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	<title>Mangiare Archivi - Unescodess</title>
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	<description>Bellezze del mondo</description>
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	<title>Mangiare Archivi - Unescodess</title>
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		<title>Scatti da gustare</title>
		<link>https://www.unescodess.it/scatti-da-gustare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 12:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mangiare è da sempre un’esperienza multisensoriale. Oltre al gusto, entrano in gioco anche il profumo, la consistenza, il suono e soprattutto l’aspetto. L’occhio vuole la sua parte, lo sappiamo bene quando ci sediamo a tavola e osserviamo un piatto prima ancora di assaggiarlo. Ma oggi questo concetto va oltre la sfera personale, la cultura del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mangiare è da sempre un’esperienza multisensoriale. Oltre al gusto, entrano in gioco anche il profumo, la consistenza, il suono e soprattutto l’aspetto. L’occhio vuole la sua parte, lo sappiamo bene quando ci sediamo a tavola e osserviamo un piatto prima ancora di assaggiarlo. Ma oggi questo concetto va oltre la sfera personale, la cultura del cibo è diventata profondamente visiva, complice la diffusione dei social network e dei blog gastronomici.</p>
<p>Fotografare il cibo quindi, non è più solo un vezzo da gourmet o un’abitudine da influencer, ma un vero e proprio linguaggio. Ogni immagine può raccontare una tradizione, valorizzare un ingrediente o celebrare un sapere artigianale. Quando questo racconto è ben costruito, riesce a trasmettere molto più di un semplice “piatto bello”, è in grado di evocare storie, atmosfere ed emozioni.</p>
<h2><strong>L’arte di far venire l’acquolina</strong></h2>
<p>Catturare la bontà di un piatto con uno scatto non è mai un’operazione casuale. Anche il piatto più spettacolare può apparire banale se inquadrato male o illuminato senza cura. Al contrario, un semplice tagliere di pane e formaggio può diventare un’immagine memorabile, se curata nei minimi particolari.</p>
<p>Il cibo più di altri soggetti, richiede una sensibilità particolare: è vivo, cambia in fretta, si scioglie, si asciuga, riflette la luce in modo irregolare. Fotografarlo significa quindi agire con attenzione, tempismo e una dose di intuito. Ogni elemento dalla posizione del piatto alla scelta dello sfondo, contribuisce a definire il tono della foto a raccontare non solo cosa si sta mangiando, ma come e dove.</p>
<h2><strong>Tra autenticità e costruzione</strong></h2>
<p>Una delle sfide più affascinanti nella fotografia gastronomica è l’equilibrio tra spontaneità e costruzione. Da un lato, vogliamo che lo scatto sia naturale, credibile, immediato; dall’altro, sappiamo che ogni immagine è il risultato di una scelta: di luce, di inquadratura e di composizione.</p>
<p>Questo vale anche quando si scattano foto “dal vivo”, magari in un ristorante o durante una degustazione. Non si tratta di trasformare la scena in qualcosa di artificiale, ma di trovare l’angolo migliore, di sistemare con discrezione un tovagliolo, di aspettare che arrivi la luce giusta dalla finestra. È una forma di rispetto verso il cibo stesso, che merita di essere raccontato con cura.</p>
<h2><strong>La forza del contesto e della luce</strong></h2>
<p>Uno degli aspetti più importanti e spesso sottovalutati è il contesto. Una pietanza ha bisogno di un ambiente che la valorizzi e può essere rustico, elegante, casalingo, urbano o minimalista. L’importante però è che sia coerente con ciò che si vuole comunicare. Un piatto della tradizione contadina avrà bisogno di uno sfondo caldo, magari un legno consumato, un grembiule a righe, una tovaglia di lino stropicciata. Un dessert contemporaneo invece potrebbe richiedere superfici pulite, toni neutri e una luce diffusa.</p>
<p>A proposito di luce; è lei la vera protagonista. Più della macchina fotografica e più della postproduzione. Inoltre se è naturale soprattutto quella laterale, è quasi sempre la scelta migliore, morbida e delicata è capace di esaltare texture e colori. L’uso di fonti artificiali richiede invece grande attenzione troppe ombre e troppi riflessi possono rovinare la scena.</p>
<h2><strong>La bellezza della semplicità</strong></h2>
<p>Nell’era dell’estetica curata fino all’estremo, la fotografia gastronomica più efficace è spesso quella più semplice. Non servono piatti complicati né set elaborati per raccontare un’emozione legata al cibo. Basta una fetta di torta appena tagliata, qualche briciola, una mano che si avvicina con naturalezza.</p>
<p>Il realismo se ben gestito, trasmette verità e emozioni. Fotografare il cibo con autenticità, senza troppi artifici permette di restituire la bellezza dell’imperfetto, l’atmosfera del momento, l’invito sincero a sedersi a tavola.</p>
<h2><strong>L’anima di uno scatto gastronomico</strong></h2>
<p>Ogni fotografia ben riuscita è un’interpretazione non si limita a mostrare un piatto, ma ne svela l’anima. È in questo momento che la fotografia gastronomica diventa narrazione, lo si capisce da come ci si sente guardando l’immagine: viene voglia di assaggiare? Si immagina il profumo? Si sente il calore della cucina?</p>
<p>In questo senso, la fotografia diventa parte della cultura gastronomica contribuendo a tramandare ricette, a far conoscere territori, a valorizzare le materie prime. È uno strumento potente anche per i professionisti del settore che attraverso lo scatto possono raccontare i propri valori e il proprio stile.</p>
<h2><strong>Il punto d’equilibrio tra tecnica e racconto</strong></h2>
<p>Arrivando al cuore del discorso, ci si rende conto che saper fotografare il cibo non significa solo conoscere la tecnica, ma anche sviluppare una sensibilità narrativa. Non basta sapere dove posizionare la luce o come regolare l’esposizione, ma bisogna saper raccontare. Per questo, a metà strada tra l’estetica e la comunicazione, si colloca l’importanza di capire <a href="https://www.altrefoto.com/come-fotografare-il-cibo/"><strong>come fotografare il cibo</strong></a>.</p>
<p>È qui che la fotografia gastronomica incontra la scrittura visiva. Ogni immagine ha una voce: dolce, calda, elegante, rustica. Imparare ad ascoltarla significa anche saperla indirizzare, adattare e potenziare. Ed è questo che distingue uno scatto qualsiasi da una fotografia capace di evocare, emozionare e ispirare.</p>
<h2><strong>Emozione, memoria, autenticità</strong></h2>
<p>Chi guarda una fotografia gastronomica vuole sentire qualcosa: un ricordo, un desiderio, una promessa di piacere. Le immagini migliori sono quelle che lasciano spazio all’immaginazione, che non dicono tutto ma suggeriscono. Un piatto parzialmente inquadrato, una porzione già iniziata, un dettaglio sfocato, tutto questo può contribuire a stimolare la fantasia.</p>
<p>Il cibo fotografato parla di storie: familiari, regionali, personali. Può farci tornare con la mente a un pranzo della domenica o portarci in una terra mai visitata. La forza della fotografia è proprio questa, trasmettere molto più di ciò che si vede. Ed è per questo che continua a essere oggi più che mai, un mezzo fondamentale per comunicare ciò che amiamo davvero.</p>
<h2><strong>Uno strumento di cultura e identità</strong></h2>
<p>Fotografare il cibo è anche un atto culturale, significa custodire e condividere un sapere che passa per la tavola, ma che racconta molto di più. Ogni piatto fotografato può diventare un ambasciatore di valori e ogni scatto è un invito a rallentare e a guardare con attenzione ciò che spesso si dà per scontato.</p>
<p>La fotografia gastronomica è quindi uno spazio di riflessione, un modo per avvicinare le persone al cibo in modo consapevole e coinvolgente. Non è solo estetica, ma anche conoscenza, emozione e dialogo.</p>
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		<title>Le migliori tisane rilassanti per dormire</title>
		<link>https://www.unescodess.it/le-migliori-tisane-rilassanti-per-dormire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 08:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono una moltitudine di fattori fisici, ambientali e mentali per i quali a volte, dormire è difficile. Oggi l’insonnia o la difficoltà a dormire sono una condizione normale per moltissime persone in tutto il mondo che con successo si rivolgono a metodi completamente naturali per riequilibrare il proprio ciclo circadiano. Molti assumono quindi delle tisane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono una moltitudine di fattori fisici, ambientali e mentali per i quali a volte, dormire è difficile. Oggi l’insonnia o la difficoltà a dormire sono una condizione normale per moltissime persone in tutto il mondo che con successo si rivolgono a metodi completamente naturali per riequilibrare il proprio ciclo circadiano.</p>
<p>Molti assumono quindi delle tisane naturali, utilissimi al corpo umano per rilassarsi e trovare il giusto sonno notturno. Calde o fredde molte tisane hanno anche un piacevole gusto che colpisce il palato. All’interno di questo articolo verranno proposte le tisane rilassanti per dormire più efficaci, oltre a vari consigli generali che, se applicati, permetteranno di dormire meglio.</p>
<h2>I consigli per dormire</h2>
<p>Dormire è <strong>fondamentale</strong> per la salute fisica e per quella mentale. A volte può non sembrare facile dormire soprattutto per chi soffre di disturbi del sonno e la spossatezza che si prova durante il giorno genera ansie e stress che possono pregiudicare di molto la qualità di vita. Ecco alcuni consigli per riuscire finalmente a dormire:</p>
<ul>
<li>Cenare almeno<strong> 2 ore </strong>prima di<strong> andare a letto</strong>. Può sembrare banale ma una cena frugale, due ore prima di andare a dormire permette di riposare in maniera davvero ottimale.</li>
<li>Avere cura di controllare e manuterere al maglio il proprio <strong>materasso</strong>. Un materasso non confortevole non aiuta a dormire in maniera adeguata e può ritardare il momento in cui ci si addormenta, quindi nel caso non sia più adeguato sarà necessario <a href="https://www.dormire.net/materassi">sostituirlo acquistandone uno nuovo</a>.</li>
<li>Andare a dormire e svegliarsi sempre negli stessi orari, può aiutare senza ombra di dubbio a prendere sonno più facilmente.</li>
<li>Non usare <strong>dispositivi elettronici</strong> a letto. La luce di questi dispositivi disturba la mente e impedisce di prender sonno.</li>
<li>Usa delle <strong>tisane rilassanti per dormire</strong>. Le tisane rilassanti sono un vero asso nella manica di chi non riesce a dormire, in maniera naturale aiutano a conciliare il sonno e a distendere i nervi.</li>
</ul>
<h2>La camomilla</h2>
<p>La <strong>camomilla </strong>è la regina delle <strong>tisane</strong> rilassanti, la più conosciuta in generale. Concilia il sonno grazie a diverse proprietà insite all’interno dei suoi fiori. La camomilla porta con se un’azione <strong>calmante</strong> e <strong>sedativa</strong> capace di alleviare l’agitazione grazie ai <strong>flavonoidi</strong>.</p>
<p>Inoltre le sue proprietà <strong>digestive</strong>, <strong>antispasmodiche</strong>, <strong>antinfiammatorie</strong> e <strong>antinevralgiche</strong> combattono dolori, difficoltà digestive e qualsiasi altro target che potrebbe impedire di andare a dormire in maniera tranquilla e rilassata.</p>
<h2>La valeriana</h2>
<p>Ricca di <strong>flavonoidi e acidi valerenici</strong> la <strong>Valeriana</strong> è forse tra le tisane più consigliate per chi presenta difficoltà nel dormire o disturbi del sonno poiché ha profondi poteri ansiolitici e sedativi andando ad interagire direttamente con il sistema nervoso centrale in maniera del tutto naturale.</p>
<p>Oltre a queste capacità possiede anche il potere di rilassare la muscolatura permettendo così di contrastare diversi effetti di ansie e stress.</p>
<p>È perfetta per chi vuole addormentarsi combattendo:</p>
<ul>
<li>Stati d’ansia e di agitazione.</li>
<li>Migliorare la durata del sonno.</li>
<li>Migliorare la qualità del sonno.</li>
</ul>
<h2>La melissa</h2>
<p>La <strong>melissa</strong> possiede delle proprietà specifiche che le consentono di avere un blando potere <strong>sedativo</strong> e <strong>rilassante</strong> così da permettere a chi la utilizza di addormentarsi serenamente con molta più facilità. È inoltre particolarmente indicata per coloro che non riescono a dormire per <strong>disturbi allo stomaco</strong> o alla digestione poiché la sua azione sulla parete addominale è di straordinaria efficacia e lenisce <strong>bruciori</strong>, <strong>gonfiori</strong>, <strong>iperacidità</strong>. Anche per questo motivo, la melissa viene molto utilizzata anche per dolori mestruali.</p>
<p>È facile quindi considerare la melissa come un’ottima tisana rilassante per dormire in pace e tranquillità.</p>
<h2>Il biancospino</h2>
<p>Tra le tisane rilassanti per dormire il <a href="https://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/biancospino.html"><strong>biancospino</strong> è quella conosciuta come pianta del cuore</a> per la sua azione protettiva proprio su questo muscolo, che è il fondamentale per l’essere umano.</p>
<p>Grazie alla sua azione <strong>antiossidante</strong> e ai <strong>proantocianidoli</strong> riesce a proteggere il cuore potenziandone al contempo la forza contrattile donando la possibilità di controllare alterazioni della sua funzionalità come, per esempio, le <strong>palpitazioni</strong>. Riduce <strong>tachicardia</strong>, <strong>aritmie</strong> ed <strong>extrasistole</strong> riducendo anche la pressione <strong>arteriosa</strong>. Tutti questi fattori contribuiscono a eliminare le fonti di stress per chi la utilizza fornendo le giuste condizioni per un <strong>riposo</strong> <strong>sano</strong>.</p>
<p>Se a questo si aggiungono le proprietà di sedazione insite nella piante è giusto che il biancospino sia considerato tra le <strong>migliori tisane rilassanti per dormire</strong>.</p>
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		<title>Dove mangiare a Parigi e spendere poco</title>
		<link>https://www.unescodess.it/dove-mangiare-a-parigi-e-spendere-poco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 16:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parigi, la città dell&#8217;amore, della luce e, naturalmente, del cibo eccezionale. Passeggiare per le sue strade affollate di bistrot e caffè è un&#8217;esperienza culinaria senza pari. Tuttavia, sappiamo tutti che la reputazione di Parigi per la raffinatezza può far pensare che mangiare in questa città sia un lusso riservato a pochi. Ma niente potrebbe essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parigi, la città dell&#8217;amore, della luce e, naturalmente, del cibo eccezionale. Passeggiare per le sue strade affollate di bistrot e caffè è un&#8217;esperienza culinaria senza pari. Tuttavia, sappiamo tutti che la reputazione di Parigi per la raffinatezza può far pensare che mangiare in questa città sia un lusso riservato a pochi. Ma niente potrebbe essere più lontano dalla verità! Con un po&#8217; di astuzia e conoscenza, è possibile <strong>mangiare a Parigi e spendere poco</strong>, senza rinunciare alla qualità e al gusto.</p>
<h2>Esplorare i quartieri popolari</h2>
<p>Quando si tratta di <strong>risparmiare denaro sul cibo a Parigi</strong>, la prima strategia è dirigere i propri passi verso i quartieri meno turistici. Mentre le strade famose come i Champs-Élysées possono essere affascinanti, spesso i prezzi dei ristoranti riflettono la loro popolarità. Invece, optare per zone come Montmartre, Belleville e Marais può portare a vere scoperte gastronomiche senza svuotare il portafoglio. Qui si trovano autentici bistrot e ristoranti locali che offrono piatti deliziosi a prezzi più accessibili.</p>
<h2>Bistrot tradizionali</h2>
<p>Parigi è rinomata per i suoi <strong>bistrot</strong>, accoglienti locali che servono piatti della cucina francese in un&#8217;atmosfera informale. Questi luoghi sono ideali per chi desidera gustare la vera cucina parigina senza spendere una fortuna. Con menu che offrono spesso piatti tipici come <em>coq au vin</em>, <em>boeuf bourguignon</em> e <em>ratatouille</em>, i bistrot sono una scelta economica per un pasto soddisfacente.</p>
<h2>Street food e mercati alimentari</h2>
<p>Una delle gioie di Parigi è esplorare i suoi <strong>mercati alimentari</strong>. Luoghi come il Marché des Enfants Rouges e il Marché d&#8217;Aligre offrono una vasta selezione di prodotti freschi e cibo preparato a prezzi convenienti. Qui è possibile acquistare ingredienti per un pic-nic improvvisato o assaporare specialità locali come formaggi, salumi e pane fresco.</p>
<p>Inoltre, non sottovalutare il potere della <strong>street food</strong> parigina. Dalle classiche crepes ai falafel, ci sono numerose opzioni di cibo da strada che soddisfano i gusti e il budget di tutti. Fare una pausa per un panino al prosciutto e formaggio o un kebab ben farcito può essere non solo economico ma anche delizioso.</p>
<h2>Menù del giorno e offerte speciali</h2>
<p>Molti ristoranti a Parigi offrono <strong>menù del giorno</strong> a prezzi fissi, che spesso includono un&#8217;entrée, un piatto principale e un dessert. Questi menù sono un&#8217;ottima opzione per gustare piatti tradizionali a un prezzo accessibile. Inoltre, alcuni ristoranti potrebbero offrire <strong>offerte speciali</strong> o sconti per determinati giorni o orari. Consultare le promozioni locali può aiutare a massimizzare il proprio budget senza rinunciare a una buona esperienza culinaria.</p>
<p>Mangiare a Parigi e spendere poco è assolutamente possibile con un po&#8217; di pianificazione e consapevolezza. Esplorare i quartieri popolari, frequentare i bistrot tradizionali e sfruttare le opzioni di street food e mercati alimentari sono solo alcune delle strategie per gustare la cucina parigina senza stravolgere il bilancio. Ricordate che l&#8217;autenticità e la qualità non devono sempre andare di pari passo con il prezzo elevato. Con un po&#8217; di creatività, è possibile vivere un&#8217;esperienza culinaria indimenticabile a Parigi, anche con un budget limitato.</p>
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		<title>I 3 piatti più curiosi e antichi della cucina italiana</title>
		<link>https://www.unescodess.it/i-3-piatti-piu-curiosi-e-antichi-della-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 08:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cucina italiana vanta prelibatezze di ogni tipo, dagli antipasti fino ai dolci. Ci sono alcuni piatti però, con storie e leggende molto particolari, che rimangono impressi non solo per il loro sapore, ma anche per il modo in cui sono arrivati fino ai giorni d’oggi. Di seguito, verranno svelati quindi i 3 piatti più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La cucina italiana vanta prelibatezze di ogni tipo, dagli antipasti fino ai dolci. Ci sono alcuni piatti però, con storie e leggende molto particolari, che rimangono impressi non solo per il loro sapore, ma anche per il modo in cui sono arrivati fino ai giorni d’oggi. Di seguito, verranno svelati quindi i 3 piatti più affascinanti e curiosi d’Italia.</p>
<h2>1.    Arrosticini: piatto povero della cultura contadina abruzzese</h2>
<p>Gli <strong>arrosticini</strong> sono degli spiedini di carne ovina (pecora o montone castrato) realizzati impilando cubetti di carne di piccole dimensioni o dalla forma irregolare, come nel caso delle versioni più caserecce. Questa pietanza ha radici molto lontane, basti pensare che è comparsa per la prima volta nel territorio abruzzese nel <strong>1900, quando i contadini poveri di quel tempo avevano la necessità di recuperare qualsiasi frattaglia e scarto della pecora</strong> al fine di ottenere un piatto in più con cui cibarsi. La ricetta originaria quindi prevede l’alternarsi di parti magre ad altre molto grasse, proprio perché ottenute da ciò che rimaneva del corpo della pecora. La tradizione vuole che si utilizzi un’apposita <a href="https://www.abruzzoarrosticini.it/c/accessori-cottura/">fornacella cuoci arrosticini</a> per cucinarli, ovvero una <strong>brace dalla forma allungata</strong>, creata appositamente per accogliere più spiedini contemporaneamente. Ad oggi, sul mercato, è possibile reperire arrosticini realizzati con carni alternative, come ad esempio quella di pollo, anche se nel mondo sono conosciuti e amati principalmente nella versione originale, dal sapore pieno e dalla consistenza corposa tipica della carne ovina.</p>
<h2>2.    Pizza Margherita: vanto partenopeo</h2>
<p>Se prima si è parlato di un piatto nato in un contesto povero, è arrivato il momento di citare una pietanza italiana creata appositamente per l’alta borghesia, ovvero la <strong>pizza margherita</strong>. Quest’ultima consiste in un impasto di farina, acqua, lievito e sale, cotto in forno a legna e farcito con passata di pomodoro, mozzarella e basilico. La pizza margherita nacque nel<strong> 1889</strong> <strong>per mano di Raffaele Esposito</strong>, un famoso pizzaiolo che durante la visita a Napoli del re d’Italia Umberto I di Savoia, fu ingaggiato per cucinare qualcosa di originale e goloso <strong>in onore della regina Margherita</strong>. Proprio per questo, la pizza prese il nome di “Margherita”.</p>
<h2>3.    Bagna càuda: zuppa calda tipica del basso Piemonte</h2>
<p>La ricetta originale della <strong>bagna càuda</strong> risale al 1875 e si basa su ingredienti dal <strong>sapore avvolgente e vivace</strong> come le acciughe, l’olio di oliva (o lo strutto nelle versioni povere) e l’aglio<strong>.</strong> La presenza di questi ingredienti faceva sì che il piatto venisse evitato dalle classi sociali più alte, in quanto l’alito poteva essere notevolmente compromesso. Pertanto la bagna càuda era un piatto tipici dei ceti più poveri, tanto da essere usata nel periodo della vendemmia come ricompensa dei vendemmiatori per il lavoro svolto. La tradizione vuole che questa <strong>zuppa calda</strong> venga condivisa dai commensali intorno ad un tegame di terracotta, di nome <em>dian</em>, mantenuto a temperatura grazie ad uno scaldino pieno di brace ardente, la <em>s-cionfetta</em><strong>. </strong>La bagna càuda può essere utilizzata come intingolo per le verdure crude o cotte, oppure per condire la pastasciutta o la polenta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>5 dolci tipici del Salento</title>
		<link>https://www.unescodess.it/5-dolci-tipici-del-salento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 06:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa c’è di più bello di gustare un buon dolce? I dolci sono una delle meraviglie che il mondo della gastronomia ci ha regalato, e l’Italia ne ha davvero ricca. Da nord a sud sono tantissimi i dolci locali, nati dalla tradizione e diventati delle vere icone. Il Salento non fa eccezione, con una proposta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c’è di più bello di gustare un buon dolce?</p>
<p>I dolci sono una delle meraviglie che il mondo della gastronomia ci ha regalato, e l’Italia ne ha davvero ricca. Da nord a sud sono tantissimi i dolci locali, nati dalla tradizione e diventati delle vere icone. Il Salento non fa eccezione, con una proposta di dolci davvero da invidiare.</p>
<p>E non possiamo dimenticare quanto i dolci siano importanti anche per il nostro morale. I dolci possono ricordarci l’infanzia, un tempo sereno e di pace, così come possono essere il nostro rifugio dopo un triste evento o una brutta giornata.</p>
<p>Il risultato è quello di caricare quel dolce stesso di un importante valore, e non è raro finire per sognarlo nella notte successiva. Per spiegare <a href="https://www.oroscopissimi.it/significato-dei-sogni/sognare-dolci.htm">il significato di sognare i dolci</a>, possiamo fare riferimento al sito Oroscopissimi.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dolci dal Salento: la nostra selezione</h2>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Il primo nome da fare è chiaramente quello del pasticciotto, il dolce classico delle colazioni nel Salento. Si tratta di un dolce relativamente semplice, che può essere preparato senza problemi nella propria cucina. La pasta frolla costituisce il corpo principale dei pasticciotti, al cui interno viene incastonato un cuore di crema pasticciera. Questa è la base, a cui possono essere ovviamente apportate delle modifiche: una delle più celebri riguarda l’aggiunta di amarene nel cuore del pasticciotto. Per quanto riguarda la pastafrolla, si prepara tipicamente con lo strutto, ma anche con il burro si può raggiungere un buon risultato.</li>
<li>Da lontano arriva il secondo nome di questa nostra selezione. Vero rappresentante della tradizione pugliese, e con le radici che affondano nel mondo arabo, i mustazzoli sono dei biscotti davvero imperdibili. A renderli così amati la composizione a base di mandorle. La ricetta non è molto complessa, ma raggiungere il livello degli artigiani salentini può rivelarsi davvero un’impresa!</li>
<li>Simile al pasticciotto troviamo il fruttone, un dolce davvero molto corposo, e ideale per concludere i propri pasti. Sfidiamo chiunque a non affrontare la giornata col sorriso dopo un buon fruttone! Come è realizzato? Si tratta di una versione più grande del pasticciotto, composto da pasta frolla all’esterno, mentre l’interno è farcito di marmellata di vario tipo e/o crema. Il vero tocco di gusto è rappresentato dal cioccolato fondente, che viene versato sopra il fruttone, per renderlo il dolce di cui tutti sono ghiotti.</li>
<li>La cupeta è un dolce tipico del mondo provinciale pugliese. Si tratta di un dolce tutt’altro che facile da realizzare in casa, che mescola le mandorle sgusciate con altri ingredienti per ottenere un corpo solido. Le mandorle finiscono per essere tenute insieme dall’impasto, diventando un unico blocco di gusto e piacere.</li>
<li>Chiudiamo questa nostra selezione con gli africani, dei dolci tipici del Salento, con una tradizione lunga secoli. La composizione è piuttosto semplice: si uniscono tuorli e zucchero, e nient’altro, realizzando un dolce piacere indimenticabile.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sognare i dolci: cosa si nasconde nel panorama onirico</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa può significare sognare dolci? Il sogno è un panorama onirico, dove il subconscio riesce a manifestarsi senza i suoi freni. La difficoltà è spesso nel riuscire a interpretare efficacemente ciò che i sogni ci stanno comunicando.</p>
<p>Molto dipende non solo dall’atto di sognare dolci, ma anche dal contesto in cui ciò avviene.</p>
<p>I dolci simboleggiano la gioia, l’allegria, quell’infanzia che può mancarci in maniera molto nostalgica. E se il dolce, nel sogno, è un regalo, tale gioia aumenta. Sognare dolci, a meno che non si riveli una insana abbuffata, è sinonimo di buoni sentimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>5 cose deliziose da mangiare a Roma</title>
		<link>https://www.unescodess.it/5-cose-deliziose-da-mangiare-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 09:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Muoversi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma viene chiamata anche la Città Eterna, ed il motivo è presto spiegato. La nostra capitale ha attraverso millenni di storia, trasformandosi e adattandosi all’evoluzione della nostra società. Nonostante ciò non ha dimenticato la sua identità, grazie alle sublimi tracce delle epoche passate. Dal Colosseo alla Basilica di San Pietro, passando per vere icone come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma viene chiamata anche la Città Eterna, ed il motivo è presto spiegato. La nostra capitale ha attraverso millenni di storia, trasformandosi e adattandosi all’evoluzione della nostra società. Nonostante ciò non ha dimenticato la sua identità, grazie alle sublimi tracce delle epoche passate. Dal Colosseo alla Basilica di San Pietro, passando per vere icone come la Fontana di Trevi, ci sono <a href="https://www.bloggaviaggio.com/europa/italia/10-cose-vedere-roma.html">tante cose da vedere a Roma</a>.</p>
<p>E cosa c’è di meglio di una sosta culinaria per godere dei paesaggi di questa città?</p>
<p>Scoprite insieme a noi 5 cose deliziose da mangiare a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Carbonara</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esiste un primo piatto intrinsecamente legato con la romanità: parliamo della pasta alla carbonara. Questo piatto è ottenuto con ingredienti poveri, e le sue origini si perdono nel corso del tempo. La nascita di questa ricetta è talmente incerta da aver generato diverse ipotesi.</p>
<p>Ad oggi, nonostante le molte varianti che si sono diffuse in tutto il mondo, la storica ricetta presenta i seguenti ingredienti:</p>
<ul>
<li>Guanciale</li>
<li>Pecorino Romano</li>
<li>Uova</li>
<li>Sale</li>
<li>Pepe</li>
</ul>
<p>Come pasta si prediligono paste lunghe (come ad esempio gli spaghetti) o i rigatoni. In realtà la tipologia di pasta può variare senza problemi.</p>
<p>Da notare come esista una storica diatriba nella scelta tra guanciale e pancetta.</p>
<p>A Roma sono molti i ristoranti e le trattorie pronte a offrirvi una gustosissima pasta alla carbonara. Se siete in città non potete perdere questa occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Supplì</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mondo dei fritti domina la presenza del Supplì al Telefono, il cui nome completo è molto particolare.</p>
<p>I supplì sono realizzati con riso, ragù e mozzarella, il tutto coperto da una croccante panatura. Possiamo definirli “cugini” dei classici arancini siciliani.</p>
<p>Si chiamano “al Telefono” perché nel momento in cui vengono aperti, se ancora caldi, la mozzarella filante tiene unite le due metà del supplì. Si viene così a formare una forma simile a quella di un classico telefono.</p>
<p>Un piatto semplice che <a href="https://ricette.giallozafferano.it/Suppli-al-telefono.html">potete realizzare anche in casa</a> senza alcuna difficoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Carciofi alla giudìa</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>I carciofi sono tra le verdure più apprezzate nel panorama romano e laziale. Pensate che ogni anno nel comune di Ladispoli viene organizzata la Sagra del Carciofo, che attira visitatori da tutta la regione.</p>
<p>I carciofi alla giudìa sono preparati come antipasto. Per preparare questo piatto si utilizzano i carciofi romani, che non hanno spine e sono molto teneri. Si immergono in acqua e limone e vengono successivamente fritti in olio.</p>
<p>Dopo la frittura si mangiano le foglie, davvero molto gustose e sfiziose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Filetti di Baccalà</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli amanti del pesce non possono perdere l’occasione di gustare i filetti di baccalà. Si tratta del merluzzo nordico, accuratamente salato e poi fatto stagionare.</p>
<p>Il baccalà ha una lunga tradizione all’interno della città di Roma. Era un piatto piuttosto povero, mentre oggi è molto apprezzato e proposto anche nei grandi ristoranti.</p>
<p>La preparazione non è molto difficile: la base è il baccalà fritto in pastella, servito con vari condimenti. Tra i più noti citiamo i broccoli, i cavolfiori e le patate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Coda alla Vaccinara</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La carne per molto tempo è stata un bene prezioso. Per questo si cercava di non buttare via nulla degli animali dopo la macellazione. La ricetta della coda alla vaccinara è nata proprio per utilizzare anche la saporita coda dei bovini.</p>
<p>La coda viene preparata con il fuoco basso e una lunga cottura. Dopodiché viene servita condita con verdure di vario genere.</p>
<p>Il sugo della coda alla vaccinara viene utilizzato anche per condire la pasta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa mangiare a Creta? La nostra guida completa</title>
		<link>https://www.unescodess.it/creta-cosa-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 15:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creta è la quinta isola per dimensioni del Mar Mediterraneo e una delle mete più gettonate per tutti quei viaggiatori alla ricerca di cultura, divertimento e&#8230;buon cibo! La cucina greca è infatti famosa in tutto il mondo per i suoi sapori, la sua genuinità e per essere per molti versi la quintessenza della dieta mediterranea, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Creta è la quinta isola per dimensioni del Mar Mediterraneo e una delle mete più gettonate per tutti quei viaggiatori alla ricerca di cultura, divertimento e&#8230;buon cibo!</p>
<p>La cucina greca è infatti famosa in tutto il mondo per i suoi sapori, la sua genuinità e per essere per molti versi la quintessenza della dieta mediterranea, una delle più equilibrate e salutari al mondo. Durante il tuo viaggio a Creta potrai fare il pieno di sapori e gustarti alcuni dei grandi classici della cucina locale: ecco i nostri consigli per il tuo prossimo tour gastronomico nell&#8217;isola del dio Zeus.</p>
<h2>Antipasti</h2>
<p>Tanto per cominciare, nessun pranzo in Grecia (non solo nella magnifica Creta) può dirsi completo senza essere accompagnato da formaggi, insalate e salsine tipiche: a cominciare dalla famosissima <strong>feta</strong> (saporito formaggio semi-solido di latte di capra) fino alla salsa <strong>tzatziki</strong> e alla celebre insalata greca con olive, cipolle crude, formaggio e pomodori, gli antipasti tipici cretesi sono tutti all&#8217;insegna della freschezza. Un ottimo modo per cominciare un pasto saporito, sano e sostanzioso!</p>
<h2>Moussaka e <strong>Dolmadakia</strong></h2>
<p>Una volta finito di gustare gli antipasti, potresti ordinare un&#8217;ottima <strong>moussaka</strong>: si tratta di una ricetta antichissima, molto simile alla nostra parmigiana di melanzane ma arricchita con carne macinata di agnello, besciamella e, in alcuni casi, patate. Un grande classico che non mancherà mai nei vostri pranzi in riva al mare.</p>
<p>In alternativa, potresti optare per qualcosa di più leggero come ad esempio la <strong>Dolmadakia</strong>, Anche in questo caso, si tratta della versione locale di un altro grande classico della cucina mediterranea, e più precisamente mediorientale: questa deliziosa pietanza consiste in involtini di foglie di vite farciti con riso, verdure e carne. Un ottimo modo per assaporare a pieno la vostra vacanza greca senza per questo rinunciare alla linea.</p>
<h2>Carne e secondi piatti</h2>
<p>Un altro grande caposaldo della cucina greca è senz&#8217;altro il famosissimo <strong>Gyros</strong>, l&#8217;equivalente greco del kebab e uno dei piatti preferiti sia dai turisti che dai <em>locals</em>.</p>
<p>Spesso realizzato con carne di maiale (o, in alternativa, il tradizionale agnello) arrostita a tocchetti o strisce e poi affettata appena cotta, questo piatto unico ti verrà sempre servito con un contorno di insalata, patatine fritte o al forno e, soprattutto, con della <strong>pita</strong>, il tipico pane greco non lievitato e perfetto per essere farcito con questi squisiti ingredienti. Ottimo da mangiare al piatto, comodamente seduti, oppure nella sua versione &#8216;da passeggio&#8217; (quella più diffusa nel resto del mondo), per uno street food saporito e sostanzioso.</p>
<p>Un altro grande classico a base di carne che potresti provare durante il tuo prossimo viaggio a Creta è senz&#8217;altro il <strong>Kokoretsi</strong>. Si tratta di un piatto amatissimo dalla gente del posto e consumato soprattutto durante il periodo pasquale, realizzato arrostendo le interiora dell&#8217;agnello e poi condendole con molto limone. Un pasto all&#8217;insegna dei sapori più sinceri e tipici che questa meravigliosa terra ha da offrire.</p>
<p>Infine, impossibile concludere la nostra rassegna dei piatti più deliziosi della cucina cretese senza nominare il <strong>souvlaki</strong>! Questa pietanza consiste in spiedini di carne di maiale tagliata a cubetti e poi grigliata, servita con un consueto contorno di patate, insalata e <strong>salsa tzatziki</strong>. Accompagnalo con un piattino di <strong>saganaki</strong> &#8211; il tipico formaggio fritto greco &#8211; e avrai davanti a te un pranzo davvero da leccarsi i baffi.</p>
<h2>Dolci e liquori</h2>
<p>Infine, nessun pranzo come si deve può dirsi concluso senza uno dei tantissimi dolci tipici e, ovviamente, dei fantastici liquori prodotti in questa terra. L&#8217;elenco sarebbe davvero sterminato, ma ti consigliamo di non perderti il <strong>kataifi:</strong>, dolce a base di miele, noci, cannella e raccolto in un sottilissimo strato di miele; ancora, potresti addentare un pezzo di <strong>pasteli</strong>, una specie di torrone locale fatto con miele e sesamo.</p>
<p>Non dimenticarti di innaffiare il tutto con dell&#8217;ottimo vino bianco come il <strong>retsina</strong> o, meglio ancora, con un bicchierino di <strong>ouzo</strong>, tipico liquore all&#8217;anice qui nella sua versione greca (ma simile a molti altri spiriti diffusi i tutto il Mediterraneo). Insomma, Creta non è solo cultura, storia e spiagge dalla sabbia finissima, ma anche un&#8217;isola che ti coccolerà a ogni pasto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Kokoretsi:</strong> Questo e uno dei cibi preferiti dei Greci; si mangia soprattutto durante il periodo pasquale. Consiste in interiora arrostite di agnello,servite con molto limone</p>
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		<title>Cosa mangiare in Vietnam: 5 specialità che devi assolutamente provare</title>
		<link>https://www.unescodess.it/cosa-mangiare-in-vietnam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 15:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Vietnam è un paese famoso in tutto il mondo non solo per la sua drammatica storia recente, ma anche per i suoi incredibili paesaggi naturali, la cortesia della sua gente e&#8230;per essere una delle nazioni nel Sud Est asiatico in cui si mangia meglio! Caratterizzata da forti contrasti di sapori, aromi e spezie, nonché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vietnam è un paese famoso in tutto il mondo non solo per la sua drammatica storia recente, ma anche per i suoi incredibili paesaggi naturali, la cortesia della sua gente e&#8230;per essere una delle nazioni nel Sud Est asiatico in cui si mangia meglio! Caratterizzata da forti contrasti di sapori, aromi e spezie, nonché dalla influenza della cucina francese (dovuta al passato coloniale del paese), la cucina vietnamita è ormai diventata sinonimo in tutto il mondo di freschezza, originalità ed esotismo. Vediamo insieme alcune delle specialità più famose della cucina vietnamita, così che tu sia pronto per assaggiarle durante il tuo prossimo viaggio in questo magnifico paese!</p>
<h2>Pho</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-850" src="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/pho.jpg" alt="pho" width="1200" height="630" srcset="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/pho.jpg 1200w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/pho-300x158.jpg 300w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/pho-768x403.jpg 768w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/pho-1024x538.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Pho è senz&#8217;altro il piatto nazionale del Vietnam e forse la sua pietanza più famosa (e amata) nel resto del mondo. Si tratta di una zuppa originaria della zona di Hanoi, solitamente servita con <em>noodles</em> e carne, in genere petto di manzo. Il formato degli spaghettini di riso è unico di questo piatto e si sposa alla perfezione con il profilo aromatico del brodo, reso fresco e appetitoso dall&#8217;aggiunta di foglie di menta, lime e germogli di soia &#8211; da aggiungere nel brodo caldo non appena ti verrà servito. Assolutamente un must!</p>
<h2>Gỏi cuốn</h2>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-852" src="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/goi-cuon-.jpg" alt="Gỏi cuốn" width="800" height="420" srcset="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/goi-cuon-.jpg 800w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/goi-cuon--300x158.jpg 300w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/goi-cuon--768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un altro grande classico della cucina del Sud Est asiatico, che ogni paese reinterpreta in base alle sue tradizioni locali. Il Gỏi cuốn è infatti la versione vietnamita degli involtini primavera, pietra miliare della gastronomia asiatica. A differenza della loro versione cinese, gli involtini vietnamiti non sono fritti e quindi molto più leggeri: la carta di riso che racchiude il loro ripieno (carne, verdure, a volte gamberetti, in base alle regioni) è infatti freschissima, offrendo così un piatto non solo delizioso, ma anche dietetico. SI tratta di un antipasto perfetto!</p>
<h2>Bun bo Hue</h2>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-853" src="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/bun-bo-hue.jpg" alt="bun-bo-hue" width="800" height="420" srcset="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/bun-bo-hue.jpg 800w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/bun-bo-hue-300x158.jpg 300w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/bun-bo-hue-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Si tratta di una delle <strong>zuppe più tradizionali</strong> del Vietnam, piuttosto piccante e, ancora una volta, realizzata con <em>noodles</em> di riso. Il brodo che accompagna gli spaghetti è fatto usando carne di vitello e di maiale, nonché peperoncino, zenzero, pepe e cipolla. Originario della città di Hue, nella zona centrale del Vietnam, il Bun bo Hue ha un <strong>gusto agrodolce</strong> tipico di molte ricette della zona, arricchito anche dalla presenza di <em>lemongrass</em>(una varietà locale della nostra citronella).</p>
<h2>Banh Mi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-854" src="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/banh-mi.jpg" alt="banh-mi" width="800" height="420" srcset="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/banh-mi.jpg 800w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/banh-mi-300x158.jpg 300w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/banh-mi-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il Banh Mi rappresenta il risultato dell&#8217;influenza francese sulla cucina vietnamita &#8211; un vero e proprio esempio di <em>fusion</em> nato quando questo paese, parte dei domini dell&#8217;Indocina, era sotto il controllo francese.</p>
<p>Questo panino, sempre più popolare anche in Europa e Stati Uniti, viene fatto con una <strong>baguette</strong> francese, farcita con maiale grigliato, paté di pollo, cetrioli, coriandolo, carote sott’aceto e salsa piccante. Si tratta di uno street food economico, saporito e molto fresco, che può essere arricchito da germogli di soia, verdure e così via, oppure farcito con pesce o manzo al posto del maiale. Perfetto per uno spuntino veloce mentre di passeggia, magari esplorando i quartieri più tipici di città come Hanoi o Ho Chi Minh City.</p>
<h2>Nom hua chuoi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-855" src="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/nom-hua-chuoi.jpg" alt="nom-hua-chuoi" width="800" height="420" srcset="https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/nom-hua-chuoi.jpg 800w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/nom-hua-chuoi-300x158.jpg 300w, https://www.unescodess.it/wp-content/uploads/2019/09/nom-hua-chuoi-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Infine, anche i vegetariani hanno la possibilità di provare i veri sapori del Vietnam: molte ricette, infatti, non prevedono l&#8217;uso della carne e puntano tutto sulla freschezza degli accostamenti tra ingredienti e, soprattutto, sui contrasti tra temperature e consistenze (uno dei grandi segreti della cucina asiatica).</p>
<p>È questo il caso, ad esempio, di questa particolare <strong>insalata</strong> a base di papaya o mango, carote, coriandolo, arachidi, foglie di menta, lime e peperoncino. Ad arricchire questo freschissimo piatto i <strong>fiori di banano.</strong>Assolutamente da non perdere!</p>
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		<title>Canale di Tenno: dove e cosa mangiare</title>
		<link>https://www.unescodess.it/canale-di-tenno-dove-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 10:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai pianificando la tua prossima vacanza in Trentino-Alto Adige, sicuramente stai già pregustando le delizie che la cucina tradizionale di questa meravigliosa zona d&#8217;Italia ha da offrire&#8230;e fai bene! La cucina della provincia di Trento è infatti ricca di profumi e sapori caratteristici, genuini e che sanno di tradizione, capace di conquistare anche il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="md-end-block md-p md-focus"><span class="md-plain md-expand">Se stai pianificando la tua prossima vacanza in Trentino-Alto Adige, sicuramente stai già pregustando le delizie che la cucina tradizionale di questa meravigliosa zona d&#8217;Italia ha da offrire&#8230;e fai bene! La cucina della provincia di Trento è infatti ricca di profumi e sapori caratteristici, genuini e che sanno di tradizione, capace di conquistare anche il palato più esigente. </span></p>
<p class="md-end-block md-p md-focus"><span class="md-plain md-expand">Ma come scegliere il posto giusto dove concedersi una pausa, magari appunto davanti a una bella tavola imbandita? Vediamo insieme qualche consiglio su dove mangiare durante il tuo prossimo weekend a Tenno.</span></p>
<h2 class="md-end-block md-heading"><span class="md-plain">Trattoria dal Bacon</span></h2>
<p class="md-end-block md-p"><span class="md-plain">Non possiamo che cominciare la nostra breve rassegna con una delle trattorie che, a detta di moltissimi buongustai, meglio rappresenta le tradizioni e i sapori di questa bellissima zona: la </span><span class=" md-link"><a spellcheck="false" href="https://www.trattoriadalbacon.it/"><span class="md-plain">Trattoria dal Bacon</span></a><span class="md-plain">. Situata nella suggestiva cornice di Lago di Tenno, questa trattoria propone tutti i grandi classici della cucina trentina, serviti in un&#8217;atmosfera rilassante e familiare. </span></span></p>
<p class="md-end-block md-p"><span class=" md-link"><span class="md-plain">Assolutamente da provare sono non solo i primi piatti (su tutti gli strangolapreti o i </span><span class=""><strong><span class="md-plain">canederli</span></strong><span class="md-plain">), ma anche i secondi a base di polenta, oppure il </span><strong><span class="md-plain">coniglio al forno</span></strong><span class="md-plain">, il </span><strong><span class="md-plain">goulasch</span></strong><span class="md-plain">, e lo stinco di maiale e crauti. La Trattoria del Bacon rappresenta senza dubbio una tappa obbligata per chiunque si trovi in zona e desideri assaporare la vera tradizione del Trentino.</span></span></span></p>
<h2 class="md-end-block md-heading"><span class="md-plain">Trattoria ristorante Acetaia</span></h2>
<p class="md-end-block md-p"><span class=" md-link"><a spellcheck="false" href="file:///Users/majime/Downloads/%5Bhttps://www.acetaiadelbalsamico.it%5D(https://www.acetaiadelbalsamico.it/)"><span class="md-plain">Questo ristorante</span></a><span class="md-plain">, celebre nella zona e non solo per la sua vista mozzafiato sull&#8217;Alto Garda, propone cucina tipica della zona e ha, oltre al panorama, almeno due fantastici assi nella manica: il primo è l&#8217;aceto, prodotto direttamente nel ristorante, davvero speciale; il secondo, invece, è la </span><span class=""><strong><span class="md-plain">carne salada</span></strong><span class="md-plain">, fiore all&#8217;occhiello della gastronomia trentina e qui elevato a vera e propria arte, seguendo ricette e metodi antichi centinaia di anni. Inoltre, il ristorante Acetaia, situato in località Cologna, offre la possibilità ai suoi avventori di alloggiare nel bed and breakfast presente nella struttura, così da poter vivere per qualche giorno immersi nell&#8217;incantevole panorama di questa magnifica zona.</span></span></span></p>
<p class="md-end-block md-p"><span class=" md-link"><span class=""><span class="md-plain"> Assolutamente consigliato se sei alla ricerca di buona cucina, convivialità e, ovviamente, relax.</span></span></span></p>
<h2 class="md-end-block md-heading"><span class="md-plain">Ristorante Castello</span></h2>
<p class="md-end-block md-p"><span class="md-plain">Nascosto tra i magnifici vicoli di Tenno, questo ristorante si trova a due passi dal castello e rappresenta una delle istituzioni gastronomiche della zona. Una volta che ti sarai accomodato al suo interno, verrai immediatamente trasportato in una dimensione senza tempo, fatta di </span><span class=""><strong><span class="md-plain">tradizione e genuinità</span></strong><span class="md-plain">. </span></span></p>
<p class="md-end-block md-p"><span class=""><span class="md-plain">La particolarità di questo rinomato ristorante è l&#8217;assenza di un menù &#8211; ma niente paura, l&#8217;offerta di questo locale è quanto di meglio si possa desiderare! Si comincia con un antipasto a base di </span><strong><span class="md-plain">giardiniera e carne salada cruda</span></strong><span class="md-plain">, per poi passare a </span><strong><span class="md-plain">canederli fatti in casa</span></strong><span class="md-plain"> (sempre con carne salada) e poi alla carne salada cotta (cucinata alla piastra) con fagioli, tipico e gustosissimo accostamento che stupisce per intensità e sapore. Il tutto, inclusa acqua ed eventualmente caffè e grappa, per circa 25 € a persona!</span></span></p>
<h2 class="md-end-block md-heading"><span class="md-plain">Rifugio San Pietro</span></h2>
<p class="md-end-block md-p"><span class="md-plain">Situato in località Monte Calino, questo incantevole ristorante si trova a circa 50 km da Tenno e a ben 1.000 metri di altezza, rendendolo una sosta perfetta per tutti gli amanti di escursioni e trekking. Si tratta di un vero e proprio tempio della cucina trentina, in cui potrai assaporare tutti i grandi classici della gastronomia locale, tutti realizzati con ingredienti a km zero e accompagnati da un&#8217;attenta selezione di vini locali. </span></p>
<p class="md-end-block md-p"><span class="md-plain">Anche in questo caso la carne salada e i canederli fanno da padrone, ma il consiglio dei suoi clienti più affezionati è quello di provare lo stinco, che a detta di molti vale da solo una visita. In alternativa, il </span><span class=" md-link"><a spellcheck="false" href="http://www.rifugiosanpietro.eu/"><span class="md-plain">Rifugio San Pietro</span></a><span class="md-plain md-expand"> offre anche alternative vegetariane. Una tappa obbligata per gli amanti della natura e della tradizione in cucina.</span></span></p>
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		<title>Panini? La vera passione degli italiani</title>
		<link>https://www.unescodess.it/panini-la-vera-passione-degli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2019 12:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Addio lunghi pranzi al ristorante, addio correre a casa per cucinare un piatto di pasta durante la pausa pranzo. Agli italiani piacciono i panini, o forse sono sempre piaciuti. Quella narrativa – ormai un po’ stanca – di un popolo troppo attaccato alle sua tradizioni culinarie è smentita dai fatti e dai numeri. Fatti e numeri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Addio lunghi pranzi al ristorante, addio correre a casa per cucinare un piatto di pasta durante la pausa pranzo. Agli italiani piacciono i <a href="https://www.mcdonalds.it/prodotti/panini"><strong>panini</strong></a>, o forse sono sempre piaciuti.</p>
<p>Quella narrativa – ormai un po’ stanca – di un popolo troppo attaccato alle sua tradizioni culinarie è smentita dai fatti e dai numeri.</p>
<p>Fatti e numeri che arrivano dalle ultime indagini di mercato e che dimostrano come in realtà, gli italiani, delle tradizioni se ne infischino.</p>
<p>Rimanendo però legati a doppio filo al cibo sempre di qualità, anche quando è sotto forma di panino.</p>
<p>Perché quando si parla di panini in Italia, possiamo spaziare sia dalle soluzioni gourmet che vengono proposte anche dai migliori chef, fino a soluzioni decisamente più pratiche.</p>
<p>Soluzioni più pratiche che però non scendono mai a compromessi con la salute.</p>
<h2>Mangiare meglio, la prerogativa del futuro</h2>
<p>Il must degli ultimi anni è quello della salubrità. Certo, pur senza rinunciare al gusto gli italiani vogliono prendersi cura della loro linea e del loro benessere. E così anche i grandi gruppi del panino, quelli che dominano il mercato, hanno dovuto necessariamente adeguarsi ai gusti del nostro Paese.</p>
<p>Perché se è vero che ci si può accontentare di rinunciare ad un pasto completo, è altrettanto vero che non si è disposti a fare alcun tipo di compromesso sulla salute.</p>
<h2>Lunga vita alla qualità</h2>
<p>Mangiare meno, dunque, anche in termini temporali, ma mangiare anche e soprattutto meglio. Anche quando si sceglie il panino di una grande catena, che se per le nostre nonne rappresentava qualcosa di impresentabile per un vero pasto, per noi sempre di corsa è diventato un amico fedele.</p>
<p>Sempre vicino, magari da consumare al volo mentre si aspetta la metro oppure ancora fugacemente in un fast food.</p>
<h2>I grandi gruppi dominano il settore</h2>
<p>I grandi gruppi che erano già riuscito a scardinare le arcigne difese della tradizione italiana sono oggi quelli che dominano in lungo e largo questo nuovo mondo di alimentarsi.</p>
<p>Perché sono stati in grado di intercettare una domanda di pasti veloci ma buoni, salubri ma gustosi. E lo hanno fatto mettendo in campo non solo la loro enorme potenza di fuoco, ma anche la capacità di offrire a costi contenuti prodotti davvero di qualità.</p>
<p>Oggi nessun italiano potrà affermare di non aver mai subito la tentazione di avvicinarsi ad un fast food a stelle e strisce affascinato da quel mondo per noi lontano, ma oggi così vicino.</p>
<p>Un mondo che gira intorno al panino, per caldo o freddo che sia, un mondo contro il quale la nostra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_italiana">tradizione italiana della cucina</a> sarà costretta a scontrarsi.</p>
<p>Per ripensarsi: perché la grandezza della cucina italiana è stata sempre quella di inglobare idee magari altrui, ingredienti magari nati lontano dalle nostre terre, portando però il mix ai massimi livelli.</p>
<p>In una lasagna di oggi ci sono ingredienti che 500 anni fa erano in realtà impossibili da avere in Italia, a partire dal pomodoro, per passare poi alla carne bovina – una rarità per quei tempi. Oggi invece è una pietra angolare della grande tradizione italiana. Che sia di buon auspicio per chi oggi invece è terrorizzato dall’americanizzazione dei costumi.</p>
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