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Sulle tracce degli Etruschi in Toscana: cosa vedere e dove dormire

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Da Cecina a Piombino si estende la Costa degli Etruschi, in quanto lungo questa costa si estendono numerosi luoghi di quell’epoca.

In questa zona vi è un patrimonio archeologico senza eguali, che tuttavia è ancora oggi poco conosciuto e sfruttato.

Eppure, si tratta della prima zona in cui il popolo ha deciso di insediarsi direttamente sul mare, abbandonando quindi l’entroterra.

Proprio nel golfo di Baratti sorge Populonia, la prima città marittima occupata dagli Etruschi. Oggi è una frazione del comune di Piombino, in provincia di Livorno, ma ospita ancora importanti reperti Etruschi. Il suo nome antico era Popluna, ed era un’importante città – stato dell’Etruria.

Insomma, chi si mette sulle tracce degli Etruschi in Toscana, deve partire sicuramente da Populonia. Anche a Baratti vi sono importanti testimonianze etrusche.

Se ancora non bastasse si può visitare il museo dell’Accademia Etrusca a Cortona, o Chiusi, in provincia di Siena, dove sono state ritrovate numerose sepolture risalenti a questa epoca.

Città Toscane etrusche e musei con testimonianze dell’epoca

Chi desidera rivivere l’epoca Etrusca in Toscana deve assolutamente visitare Arezzo, dove fu rinvenuta la celebre Chimera che oggi è conservata a Firenze, presso il museo Archeologico, insieme ai gioielli di Poggio del Sole.

A Cortona, invece, presso il Maec sono conservati tutti i reperti rinvenuti tra la Valtiberina e la Valdichiana. Si tratta di importanti reperti che appartenevano ai sepolcri di Camucia, una frazione di Cortona.

Proseguendo nel viaggio si arriva a Volterra, dove vi sono conservate l’Urna degli Sposi, e l’Ombra della Sera, due importanti collezioni di reperti etruschi.

Queste tre città sono solo alcune delle tante che conservano reperti storici di questa popolazione. Tuttavia, questi reperti non sono solo un assaggio di questo periodo storico. Chi desidera davvero capire e vivere questa popolazione deve soggiornare a Populonia e visitare tutta la Costa degli Etruschi.

Questa città era anticamente formata da un’acropoli, una necropoli, e aree portuali costruiti direttamente sul golfo di Baratti. Della Necropoli e dell’Acropoli vi sono ancora oggi i resti conservati all’interno del Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Qui, il visitatore può capire com’erano realmente gli edifici dell’epoca, effettuando una visita in pena autonomia nella parte alta della città. Seguendo un percorso semplice adatto a famiglie e bambini, il turista potrà scoprire la vera storia degli etruschi grazie ad un sistema di cartellonistica, o a guide preparate. Il percorso è arricchito da viste panoramiche del Golfo di Baratti, dove appunto sorgeva la città antica. Altri luoghi da visitare sono sicuramente il Museo Etrusco Gasparri di Populonia e il Museo Archeologico del Territorio di Populonia di Piombino.

Sulle Tracce degli etruschi in Toscana: dove dormire

Un viaggio di questo tipo richiede più giorni, altrimenti si rischia di lasciare indietro preziosi monumenti e luoghi di interesse. Sarebbe meglio scegliere la location dove dormire in funzione del tempo che si a disposizione  e quali sono i luoghi Etruschi che si vuole visitare.

Considerando che i maggiori punti di interesse si trovano tra i comuni di Baratti, Populonia e Piombino il nostro consiglio è di scegliere una struttura ricettive a breve distanza da tutti questi punti, facilmente raggiungibili in pochi minuti di auto.

A questo punto la scelta non può che ricadere su Poggio all’Agnello Resort. Si tratta di una soluzione ideale, che può accontentare tutti: famiglie, gruppi e sportivi in vacanza. Il restort è particolarmente apprezzato per la sua vicinanza al mare, si trova infatti a meno di due chilometri dalla spiaggia. Si tratta della soluzone ideale per gli amanti del mare e della natura offre appartamenti confortevoli sia per famiglie, coppie che anche per gruppi in vacanza.

A questo punto non ci resta che augurarvi una buona vacanza all’insegna della natura e della cultura! Buon viaggio archeologico a tutti!

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REDAZIONE UNESCODESS
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