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Rimborso biglietto Ryanair: motivi di risarcimento

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Come ogni azienda di servizi che si rispetti, anche il colosso europeo dei voli low cost Ryanair prevede nella sua politica una disciplina specifica per il rimborso. Una società così apprezzata e scelta da milioni di viaggiatori, infatti, non poteva non avere un orientamento al cliente così forte e ben strutturato.

Si ricorda che Ryanair è una compagnia aerea irlandese, riconoscibile per il suo inconfondibile duo di colori giallo e blu, particolarmente apprezzata per la convenienza dei suoi prezzi. La compagnia low cost collega ben 31 Paesi europei e ha ben tre sedi principali: Londra, Dublino e Bergamo.

Proprio perché un viaggiatore possa vedersi negato il proprio viaggio, per cause dipendenti dalla compagnia, da fenomeni di forza maggiore o da sé stesso, la compagnia molto gettonata fra gli italiani mette a disposizione gli strumenti per richiedere il rimborso spese. La presente guida vuole accompagnare il lettore nella scoperta di tutti gli aspetti inerenti al rimborso con Ryanair.

Principali motivi che danno origine al rimborso

Il presente paragrafo di questa guida, vuole fornire al lettore uno specchietto utile per comprendere subito i motivi che rendono possibile il rimborso. Va innanzitutto precisato che il risarcimento di tipo standard, inerente al titolo di viaggio, comprende le spese per il biglietto, le tasse aeroportuali ed eventuali spese supplementari.

I motivi per i quali è previsto un adeguato rimborso a favore del viaggiatore, che non ha potuto godere di un viaggio puntuale ed efficiente, sono: ritardo del volo di oltre due ore, overbooking e volo cancellato. Se la mancata possibilità di viaggiare è dovuta a uno dei suddetti motivi, il viaggiatore può adoperarsi per far valere il proprio diritto a ricevere il rimborso.

Il rimborso dalla compagnia Ryanair è previsto anche a fronte di motivazioni che dipendono dal viaggiatore, ma è necessario allegare alla propria richiesta le documentazioni che certificano l’effettiva presenza della difficoltà. Pertanto i motivi che danno luogo al rimborso, ma che non dipendono dalla compagnia, sono: malattia, decesso e rinuncia.

L’iter previsto per il rimborso del biglietto

Come già anticipato, l’impossibilità a viaggiare può essere causata da una cancellazione, da un fenomeno di overbooking o un eccessivo ritardo. In questi casi la società si considera inadempiente nei confronti del viaggiatore, in quanto non ha saputo mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari ad assicurare un viaggio puntuale e piacevole.

Se sussistono i motivi sopra indicati, pertanto, il cliente ha tutto il diritto a chiedere il rimborso del biglietto e delle eventuali spese sostenute per raggiungere la destinazione. Per far valere il proprio diritto al risarcimento, il viaggiatore ha a sua disposizione lo strumento del modulo di rimborso biglietto che può compilare sul sito ufficiale della compagnia Ryanair.

Il modulo per il rimborso, perché possa essere correttamente preso in carico dalla compagnia, deve debitamente essere compilato con tutti gli estremi del viaggio. Il nome, la data, il numero del volo, la tipologia di volo (se solo andata o andata e ritorno), la motivazione del rimborso e la propria email sono aspetti imprescindibili per una richiesta presentata correttamente. L’elaborazione della pratica di rimborso richiede un periodo di tempo generalmente non superiore a sette giorni. Entro questo arco di tempo, la compagnia Ryanair si adopera per effettuare l’accredito del rimborso con il canale di pagamento scelto dal cliente al momento dell’acquisto del suo viaggio.

In caso di overbooking o cancellazione: ecco cosa succede

Tra i motivi che danno origine al diritto di rimborso per il cliente, come già accennato, possono esserci cause dipendenti dalla compagnia, come l’overbooking e la cancellazione. A fronte di questo genere di difficoltà, il cliente può procede con la compilazione della richiesta del rimborso che gli spetta.

Si ricorda che il rimborso può variare a seconda del chilometraggio del viaggio non andato a buon fine. Pertanto il cliente è tenuto a ricevere una somma che ammonta 250 euro se la tratta era inferiore a 1500 km, mentre va incontro a un rimborso di 400 euro se la sua tratta prevedeva un chilometraggio superiore a 1500 km.

E’ importante tenere presente che a fronte di una difficoltà che nega il normale svolgimento del viaggio, il cliente può utilizzare il servizio di chat live per poter entrare direttamente in contatto con un operatore della compagnia. La compagnia può adoperarsi per spostare il cliente nel primo aereo disponibile e se il volo è previsto il giorno successivo. In questo caso Ryanair mette a disposizione del cliente tutto il possibile perché egli possa raggiungere l’hotel per il pernotto, ricevere i buoni pasto e mettersi in contatto con i propri cari attraverso il telefono o l’email.

Risarcimento per danno economico: malattia o decesso

La compagnia aerea che, per cause ad essa imputabili, non è in grado di assicurare il normale svolgimento del viaggio, può essere responsabile di un danno economico nei confronti del viaggiatore. Viene subito in mente il caso di un viaggiatore d’affari che, mancando a un appuntamento di lavoro, perde una preziosa opportunità per il suo business.

Come già anticipato all’inizio di questa guida, il normale svolgimento di un volo può essere impedito non solo da cause riconducibili alla compagnia aerea, ma anche da motivi strettamente personali del viaggiatore. Fra questi motivi si annoverano la malattia e il decesso del viaggiatore o di un suo parente.

A fronte dell’impossibilità di viaggiare, il cittadino può adoperare il documento di rimborso disponibile online, per vedersi accontentata la richiesta di risarcimento. A differenza del rimborso richiesto per inadempienza della compagnia aerea, in questo caso il viaggiatore deve allegare il certificato medico che dimostri l’effettiva affezione da una malattia. Se invece il motivo della rinuncia al viaggio è la perdita di un parente, il viaggiatore deve allegare alla richiesta il certificato di decesso del caro estinto.

Tutti i motivi che non danno origine al rimborso

Finora la guida si è focalizzata su tutti i motivi che danno origine al rimborso, per mancato svolgimento del viaggio. Il presente paragrafo della guida che si accinge alla conclusione, si focalizza su tutte le cause di forza maggiore per le quali la compagnia non si ritiene responsabile. Non mancano poi i motivi strettamente personali del viaggiatore, come la rinuncia al volo, per la quale non è previsto alcun rimborso.

Tra i motivi di forza maggiore che rendono impossibile un volo, vi sono il traffico aereo e le condizioni meteorologiche avverse. Pertanto se sussistono questi motivi all’origine di un mancato svolgimento del viaggio aereo, purtroppo il cliente nulla può fare per vedersi soddisfatta la sua richiesta di rimborso.

Anche la rinuncia al volo è un motivo che non dà origine al diritto di rimborso. Il viaggiatore che decide di non utilizzare più il biglietto, pertanto, può solo modificare gli estremi del proprio viaggio entro e non oltre 4 ore dalla partenza. Se la modifica ha per oggetto piccoli dettagli, come un refuso o un errore di distrazione, la pratica non è soggetta ad alcun tipo di costo. È importante ricordare che il cambio volo va incontro al pagamento di una differenza, se il nuovo viaggio ha un costo superiore a quello che si è rinunciato.

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REDAZIONE UNESCODESS
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