Booking.com

L’Abruzzo è di moda, anche se tanti suoi gioielli…

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
abruzzo

L’Abruzzo è sulla bocca – e nei progetti turistici – di tutti o quasi. Complice il fatto che ne hanno parlato tante testate internazionali, come della vera gemma italiana che in pochissimi conoscono. Noi, che non nascondiamo di saperne molto poco di Abruzzo e dintorni, abbiamo deciso di farci aiutare da visitareabruzzo.it, sito dedicato proprio alla scoperta dei luoghi più nascosti, meno conosciuti e più incredibili di una regione che in tanti, anche tra gli italiani, colpevolmente ignorano.

Sono solo montagna

È vero che pensando all’Abruzzo la mente non può che correre alle sue splendide catene montuose, con il Parco Nazionale che, almeno nell’immaginario collettivo, non può che farla da padrone. La verità è che però non esistono soltanto escursioni in montagna o giornate di sci in Abruzzo.

La regione ha tantissimo da offrire già a partire dalle zone più collinari, che nei secoli hanno ospitato culture, saperi e sapori decisamente particolari e sicuramente degni del nostro tempo e delle nostre vacanze. Vigne e oliveti circondano paesaggi da sogno, dove il primo pensiero che incontrerà la nostra mente è se è vero che per godersi l’Italia collinare ci si debba per forza recare in Toscana.

Anche l’Abruzzo dei borghi è relativamente sconosciuto, se non nelle sue esternazioni più ovvie: da Scanno a Sulmona, da Castelli a Civitella del Tronto, da Celano a Pietracamela, sono tanti i borghi unici ed estremamente caratteristici, che gli abruzzesi hanno finalmente cominciato a comprendere come ottimo collettore di turismo, turisti, cultura e fatturato.

E che dire del mare? Sebbene la costa abruzzese sia altrettanto poco conosciuta (se non dai fortunati romani, che ormai la frequentano da qualche decennio), l’Abruzzo ha da offrire tanto anche a zero metri sul livello del mare. Tutta la Costa dei Trabocchi è un gioiello difficile da descrivere. Senza dimenticare anche in questo caso aree decisamente meno battute della regione, come l’area naturalistica della Torre del Cerrano, o ancora vere e proprie cittadine ricche di vita e di divertimenti, come Alba Adriatica, Roseto o Vasto.

Anche la pancia vuole la sua parte – e gli abruzzesi sono più che contenti di accontentarci

Ci sono pochi posti di mare dove tradizioni culinarie pastorali sono state trasformate in città in leccornie irripetibili altrove. Dalla chitarra alla teramana passando per il timballo, senza dimenticare l’ottimo castrato e i famosissimi arrosticini.

Ma anche qui l’Abruzzo è incredibilmente vario, pur in una regione che non fa delle sue dimensioni il punto di forza. Perché la cucina abruzzese è anche ricettacolo di autentiche bombe della cucina di pesce. Il brodetto, preparato in diverse varianti tra Vasto e Giulianova, o ancora gli ottimi frutti di mare o il baccalà, preparato in agrodolce in una ricetta tipica teramana.

Chi avrà la fortuna di farsi accompagnare dai locali, potrà scoprire molto di più dei classici – e per carità, buonissimi – arrosticini. Perché una regione che passa in 40 km dai 3000 metri del Gran Sasso alle spiagge di Roseto e Montesilvano non poteva che offrire una grande varietà anche a tavola.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

REDAZIONE UNESCODESS
REDAZIONE UNESCODESS

Click edit button to change this text. Lorem ipsum dolor sit amet consectetur adipiscing elit dolor

CATEGORIE



Booking.com