Roma 15 maggio 2008
Italia Nostra approva la scelta di dedicare la prossima settimana UNESCO 2008 per lo Sviluppo Sostenibile alla gestione dei Materiali Post Consumo prodotti dai centri urbani. La scelta, da parte nostra, di usare questa nuova terminologia (Materiali Post Consumo al posto di Rifiuti) non è casuale; questa scelta, peraltro mediata dal lessico anglosassone, vuole sottolineare il necessario cambiamento culturale indispensabile per affrontare in modo corretto il problema.
Gli scarti prodotti dall'attività delle città sono ormai in gran parte costituiti da imballaggi, nella maggior parte per definizione innocui e il cui unico problema è l'ingombro. Un'altra componente tutt'altro che trascurabile dei nostri MPC è fatta di acqua (20-30% in peso) anch'essa per definizione innocua.
L'unico vero problema igienico-sanitario dei nostri MPC è rappresentato dagli scarti umidi- putrescibili", in prevalenza scarti di cibo, pari a circa il 30% degli materiali post consumo di origine urbana, problema igienico-sanitario che si risolve elegantemente ed economicamente con tecniche di bio-ossidazione (compostaggio) e di bio-riduzione (fermentazione anaerobica); tecniche assolutamente mature e in forte espansione, a cui si può ricorrere per gestire con intelligenza oltre il 60% in peso di tutti gli scarti urbani non riciclabili, tutti quelli con caratteristiche di biodegradabilità: oltre agli scarti di cibo, scarti a base di cellulosa (carta e cartoni) e tessuti di origine vegetale e animale.
Pertanto suggeriamo che questi siano i messaggi principali da veicolare nella settimana UNESCO a cui si potrebbe dare il titolo: Per una gestione intelligente dei nostri Materiali Post Consumo".
Tra i tanti temi possibili suggeriamo di dare assoluta priorità a quello della Riduzione.
Ridurre la produzione di rifiuti (materiali non più riutilizzabili) è di importanza strategica, in un panorama mondiale di irreversibili aumenti dei costi dell'energia e delle materie prime; una battaglia che non possiamo perdere.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che i messaggi UNESCO individuino la classe politica come loro principale target".
Infatti, sono solo i Parlamenti gli organismi che possono legiferare per rendere obbligatorio il vuoto a rendere" per bevande di grande consumo, per abolire l'uso di sacchetti in plastica usa e getta, per rendere obbligatorio l'uso di materiali riciclati in oggetti di largo consumo, per applicare vere tariffe di igiene urbana che permettano di pagare in funzione della quantità di scarti non riciclabili effettivamente prodotti da ogni nucleo familiare.
E sarebbe opportuno che questi messaggi arrivino con autorevolezza e forza al Parlamento Italiano, in quanto è proprio il nostro Paese in forte ritardo rispetto a queste scelte, causa non ultima delle varie emergenze rifiuti nazionali.
E se questi dovranno essere i messaggi per la classe politica, per i cittadini è opportuno che si inviino messaggi che suggeriscano le azioni individuali, i comportamenti personali, utili per ridurre la produzione dei rifiuti e per riusare e riciclare i materiali che a livello domestico hanno terminato un loro primo ciclo di vita.
Tra queste azioni, strategica è la conoscenza e la diffusione della pratica del Compostaggio Domestico, grazie alla quale in circa venti giorni, gli scarti di cucina putrescibili, si trasformano in terriccio profumato di bosco da utilizzare per il giardinaggio.
Italia Nostra da tempo si è impegnata su questo fronte, con la gestione di corsi di compostaggio domestico rivolti espressamente agli adulti e a tutti coloro che si dedicano al giardinaggio, anche semplicemente disponendo di un terrazzo o un balcone fiorito.
Per chi è interessato, il testo del nostro Corso è consultabile al seguente indirizzo:
http://federicovalerio.splinder.com/media/15411858
Proprio in questi giorni il Comune di Genova ci ha affidato l'organizzazione di corsi di compostaggio domestico da tenersi in tutta la città, con l'obiettivo di gestire con questa pratica almeno 8.000 tonnellate/anno di scarti umidi, oltre il 10% della complessiva produzione di scarti umidi dell'intera città (600.000 abitanti).
Si tratta di una scelta giudicata strategica dall'amministrazione comunale per l'impostazione di una nuova gestione dei MPC che vuole privilegiare la Riduzione e il Riciclo e minimizzare gli impatti ambientali, messaggi che ci auguriamo l'UNESCO voglia fare propri nella settimana UNESCO ESS 2008.
Federico Valerio
Italia Nostra.
Gruppo di Studio Energia e Materiali Post Consumo