Decennio dell'educazione allo sviluppo sostenibile

Area Riservata CNI Unesco

Resoconto riunione comitato nazionale DESS 15/05/2008

Gianni Mattioli (Presidenza DESS) presiede e apre la riunione, indicando, quale principale oggetto di discussione, la prossima Settimana ESS (10-16 NOVEMBRE 2008) e il tema proposto: i RIFIUTI. Segnala che la presidenza del Comitato potrà beneficiare dell'esperienza di Massimo Scalia, che ha ricoperto la carica di presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

L'educazione, sottolinea Mattioli, dovrà servire a promuovere il cambiamento anche sul fronte della ricerca, che in Italia verte in uno stato d'arretratezza per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le tecnologie di trattamento.

Infine ricorda che è stato definito il testo di un accordo tra CNI Unesco e Regioni/Province Autonome , approvato dalla Conferenza dei Presidenti a febbraio scorso e in attesa di essere siglato dalle singole Regioni/Prov.Aut., che sancisce la disponibilità, da parte delle strutture regionali, a farsi parte attiva nell'attuazione del DESS, centro di facilitazione delle iniziative sul territorio, percorso di amplificazione del DESS su scala regionale.

Vincenzo Pellegrini (Vice Segretario Generale UNESCO CNI) ricorda che il DESS, giunto ormai al suo quarto anno, è nato dalla consapevolezza della necessità di incidere sugli stili di vita attraverso l'educazione, in tutti gli ambiti, formali ed informali, in cui essa si manifesta. La CNI che, come tutte le Commissioni Nazionali, ha il compito di travasare nelle realtà nazionali gli input provenienti dall'UNESCO, ha scelto il ruolo di "facilitatore per quanto riguarda l'attuazione del DESS in Italia, connaturato alla sua vocazione d'intersezione con la società civile e di collegamento con il mondo della cultura e delle istituzioni.

Evento centrale della campagna è la Settimana ESS che si svolge ogni anno a novembre. La scorsa edizione ha visto oltre 350 eventi, e si tratta in realtà di un numero da correggere verso l'alto visto l'alto numero di "eventi – contenitore.

La CNI Unesco cerca di sviluppare le tematiche in modo inter-disciplinare e di promuovere sinergie tra i vari programmi, come ad es. è stato fatto quest'anno con la Giornata del Libro (22 aprile), che è stata dedicata al tema "Leggi il tuo pianeta , dunque convergente con gli obiettivi del DESS e dell'Anno del Pianeta Terra. Anch'essa ha beneficiato di centinaia e centinaia di manifestazioni fioritura spontanea, come da tradizione Unesco.

Tra gli eventi centrali, grazie alla collaborazione on Poste Italiane, da segnalare la presentazione del francobollo dedicato al DESS e del volume della CNI Unesco "Il futuro di Gaia, a cura di A.Angelini (presidenza DESS).

Luca Demicheli (Segretario della Commissione italiana per l'Anno Internazionale Pianeta Terra) illustra gli obiettivi dell'Anno Internazionale del Pianeta Terra, che è stato indetto dall'ONU, su iniziativa di Unesco e IUGS, per il 2008 - ma che in realtà prevede un triennio di attività: 2007-2009. Scopo dell'iniziativa è far conoscere le Scienze della Terra e metterle a servizio della società.

La proclamazione dell'Anno deriva dall'esigenza di prevenire le calamità naturali e sfruttare più adeguatamente le risorse naturali e minerarie in modo da impedirne l'esaurimento, utilizzando i due strumenti che l'uomo possiede per farvi fronte: conoscenza e divulgazione.: Il programma dell'Anno prevede anche di far leva sui sistemi scolastici e sulle azioni di sensibilizzazione, dunque strettamente connesso con quello del DESS.

La Commissione italiana per l'Anno è stata istituita con Decreto del Ministro dell'Ambiente ed è coordinata da APAT/Servizio Geologico d'Italia; vi partecipa la CNI Unesco. Per ulteriori informazioni sulle numerose iniziative in corso è possibile consultare il sito www.annodelpianetaterra.it o scrivere a annodelpianetaterra@apat.it

Testo intervento Demicheli (PDF file, 542Kb):
intervento_demicheli.pdf

Pia Foglia (ex funzionario CNI Unesco/collaboratrice Fondazione Lelio Basso) lancia un appello a nome della Fondazione internazionale Lelio Basso, che alcuni mesi fa ha pubblicato un bando rivolto a cittadini africani, residenti in Italia o nel paese nativo, per la presentazione di progetti di sviluppo area depressa, su tre linee d'intervento:

  • rinvenimento acqua e potabilizzazione, preferibilmente con utilizzo di energie alternative,
  • metodi innovativi per l'agricoltura e irrigazione a goccia,
  • riforestazione

Sono stati selezionati circa 50 progetti, tutti altamente meritevoli; tuttavia le limitate risorse della Fondazione Lelio Basso permettono di finanziarne solo una minima parte. Dunque la Fondazione invita tutte le organizzazioni potenzialmente interessate a visionare i progetti e eventualmente verificare la propria disponibilità a sponsorizzarli.
Per ulteriori informazioni: filb.bandoafrica@gmail.com

Testo intervento Foglia

Fulvio Beato (comitato scientifico DESS) presenta gli esiti preliminari di una ricerca sulla tipologia e distribuzione degli eventi che sono stati realizzati per la Settimana ESS 2007, che egli ha effettuato coadiuvato dalla dott,sa L.Boschetti e dal dott. F.Tognana (tirocinanti Unesco CNI). Tale ricerca, che per il momento non viene divulgata in quanto non ancora finalizzata, si basa su un metodo empirico e comparativo. Il programma della Settimana prevedeva circa 350 circa eventi, per quanto alcuni a loro volta contenevano più iniziative al loro interno. I primi risultati, anche se non completi, rivelano che i maggiori sforzi sono stati realizzati nell'Italia nord-orientale, in quella centrale e in quella insulare (calcolando il numero degli eventi rispetto alla popolazione), ma che il Mezzogiorno non è stato poi così "sotto-rappresentato come si sarebbe potuto pensare, mentre sorprende la scarsa adesione da parte di alcune Regioni nord-occidentali. L'analisi è stata estesa anche alla copertura provinciale, rivelando che alcune province sono rimaste del tutto inoperose, mentre altre hanno accolto numerosi eventi nel loro territorio. Quanto alle organizzazioni che hanno partecipato alla manifestazione, è emerso che le Regioni si sono impegnate moltissimo, seguite da enti locali, associazioni, scuole, agenzie ambientali etc. Saranno presto diffusi dati più precisi, anche relativi alla tipologia delle iniziative in programma.

Federica Rolle (Segretariato DESS) informa che la CNI Unesco ha voluto dar seguito alla Settimana ESS 2007 curando la realizzazione di una mostra-poster sui cambiamenti climatici che è stata inviata a circa 1000 scuole italiane il 22 aprile scorso, in occasione della Giornata della Terra. Il progetto ha visto la collaborazione della Ministero dell'Istruzione, il sostegno di Regione Lazio e ENEL. Il contenuto dei poster è stato realizzato dal prof Scalia.

Massimo Scalia (Presidenza DESS) riferisce che il comitato scientifico, pur avendo scelto il tema dei rifiuti nel pieno della "crisi campana, non aveva quel riferimento come fondamentale per proporre tale tema. I rifiuti, le quantità prodotte e le diverse tipologie, sono infatti una delle grandi questioni aperte in tutto il mondo: già il rapporto "I limiti della crescita "del MIT del 1972 lo indicava come uno dei parametri decisivi, che andando fuori mano avrebbe provocato una catastrofe ambientale. Ecco allora l'esigenza di trasformare il rifiuto in risorsa, se ne parla spesso ma ci si trova in difficoltà ad attuare questo principio, soprattutto in Italia. E proprio questo aspetto, il " rifiuto come risorsa consente una risposta agli obiettivi dell'Anno del Pianeta Terra, in quanto rappresenta una mitigazione, un limite al consumo di risorse naturali che l'attività umana provoca.

I rifiuti incrociano poi, con le loro problematiche, tutti gli aspetti della società, e segnatamente quelli di quell' educazione "al fare , che è lo slogan che è stato voluto dare al DESS. L'educazione infatti copre i saperi, ma non solo: bisogna incoraggiare nuovi comportamenti e nuovi stili di vita per orientare quel passaggio "dalla quantità alla qualità senza il quale la sostenibilità non sussiste.

Bisognerà innanzitutto fornire informazioni e dati: entro breve il comitato scientifico produrrà un manualetto sul ciclo dei rifiuti, le problematiche di gestione, quello che può fare il cittadino, la sua capacità d'inserimento in questo ciclo.

Si toccheranno soprattutto i RSU : il quantitativo supera i 30 milioni di tonnellate annue in Italia, con tendenza alla crescita, il che vuol dire che ogni italiano ne produce ogni anno oltre mezza tonnellata.

Per quanto concerne gli obiettivi, il quadro di riferimento è rappresentato dalle 4 "R previste dalla normativa europea . Sono state recepite dal Decreto Ronchi del ‘97, i cui target sono tuttavia in buona misura rimasi disattesi: per la raccolta differenziata il decreto prevedeva di raggiungere il 35% entro il 2002, e non era un tetto, ma solo un significativo punto di partenza.

Quest'anno (dati Apat) sono stati conseguiti in Italia i seguenti obiettivi: 39% Nord, 20% Centro, Sud ancor meno. Come si vede, anche a non ritenere un po' ottimistici questi dati, siamo abbastanza indietro e il Paese si muove con tre velocità diverse.

Non c'è quindi solo il problema Campania, ci sono diverse criticità in varie Regioni italiane. E i problemi sussistono anche dove non sono riscontrate situazioni propriamente emergenziali: per es. nel Comune di Milano, che nel 2004 fece partire numerosi treni carichi di rifiuti verso la Germania.

Ci vorrebbe un sistema imprenditoriale e di governo diverso per la gestione del ciclo, non frammentato e ancora privo di "massa critica come quello italiano, non dimenticando che questa debolezza facilita le intrusioni della criminalità organizzata.

Il DESS si dovrà focalizzare durante la Settimana su due "R europee:

  • Riduzione dei rifiuti in tutto il ciclo, a partire dal momento della produzione delle merci come prevede la prima "R: a questo proposito si dovrà cercare di creare un momento di sensibilizzazione e di interlocuzione con i produttori per promuovere la progettazione di prodotti ad alto grado di riciclabilità, anche dei component i, in modo che questa qualità torni anche ad essere elemento di pubblicità, come è accaduto già in anni precedenti. A questo obiettivo, ambizioso, potrà esserne associato uno più gestibile per la fine della Settimana che verrà illustrato in conclusione
  • Raccolta differenziata, che è poi la principale azione che consente la realizzazione delle altre R (riciclo – riutilizzo - recupero) e dunque davvero la trasformazione di rifiuto in risorsa. Su tale fronte pesano le modalità diverse secondo le quali si procede alla raccolta nei vari Comuni italiani. La raccolta multi-materiale, che si è affermata in molti Comuni, ad esempio non permette di sfruttare appieno l'accordo tra ANCI e CONAI , che prevede sei filiere di riciclaggio di materiali: vetro, carta, plastica, alluminio, banda stagnata, legno – accordo in rinnovo per la fine di quest'anno e sul quale la Settimana dovrebbe riuscire a avere un'incidenza positiva. Il modo per garantire una migliore raccolta differenziata è quello della raccolta "porta a porta, oggi già praticata in oltre 2000 comuni italiani. Obiettivo della Settimana rispetto a questo punto è perciò un ampliamento della raccolta porta a porta nei comuni dove già si attua e un'estensione, con prime sperimentazioni, nei comuni dove non è stata ancora introdotta. In ordine a quest'obiettivo è necessario coinvolgere l'ANCI, il CONAI e la Conferenza dei Servizi (ex Cispel) perché le aziende di settore dei comuni, pubbliche o meno, svolgano il loro indispensabile ruolo per estendere o attivare questo tipo di raccolta. La Settimana potrà essere dunque lo "start up di nuove esperienze in tale direzione.
  • Scuole: sarà opportuno pensare ad un'iniziativa semplice ad hoc. Per es,. l'allestimento di isole ecologiche in tutti gli edifici scolastici (molti gia lo fanno), per il riciclo di carta, imballaggi, contenitori, rifiuti elettronici, toner… facendo pero in modo che tale iniziativa diventi pratica abituale e non si limiti al periodo della Settimana.
  • Tutti: Spesso si pensa che raccolta differenziata sia inutile, perché si teme che poi magari tutto venga buttato in discarica. L'esistenza delle filiere già citate nell'accordo CONAI - ANCI è garanzia che ovunque la raccolta differenziata è condotta in modo efficiente e che il rifiuto viene per davvero recuperato. E' però più che opportuno che il cittadino che vuol sapere dove fa a finire il rifiuto possa svolgere un'azione di monitoraggio diretta: si dovrà perciò chiedere che durante la Settimana gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti siano aperti al pubblico , in modo che da una parte i cittadini possano riacquistare fiducia e dall'altra si attiverebbe una sorta di controllo pubblico nei confronti dei gestori – dunque uno strumento di "Education per entrambi.
  • Una giornata "riduciamo i rifiuti: un'azione diretta a concludere la settimana, che riporti a una dimensione immediatamente verificabile quella prima e fondamentale "R che è stata posta a "slogan della settimana. Ci sono troppi contenitori, troppi imballaggi, troppi sacchetti di plastica che nei centri di distribuzione non sono ancora sostituiti dai sacchi di carta come in altri Paesi. In discarica tutti questi materiali arrivano a rappresentare fino il 50% del totale dei rifiuti in termini di volume: bisogna ridurne la produzione e l'uso. Una giornata dedicata a tale iniziativa, con manifestazioni davanti ai grandi centri di distribuzione e ai supermarket , in linea con campagne portate avanti già da tempo e con successo dalle associazioni ambientaliste, è uno strumento efficace anche a restituire il senso di una responsabilità diretta dei nostri stili di vita.

SEGUONO GLI INTERVENTI DEI PARTECIPANTI:

Antonella Arduini interviene a nome di Paolo Soprano (Comitato scientifico DESS/Ministero Ambiente) informando il Comitato sulle più recenti azioni intraprese del Ministero:

  • nell'ambito del quadro programmatico Stato-Regioni in materia di INFEA sono state finalmente definite le risorse finanziarie afferenti alla prima annualità , e si potrà ora dunque passare agli accordi di programma con le singole Regioni.
  • E' stato istituito il comitato tecnico incaricato di attuare l'accordo inter-ministeriale MATT/MPI/MUR sulle attività di formazione docenti e sensibilizzazione su ESD,
  • A livello internazionale il MATT sta collaborando con Unep e Unesco sull'elaborazione di raccomandazioni e linee-guida per promuovere l' educazione al consumo sostenibile nei processi educativi formali. È importante attivare sinergie tra le varie iniziative in corso in ambito DESS, e in tale ottica l'attività svolta dalla CNI Unesco assume particolare rilevanza.

Testo intervento Arduini

Stefania Calicchia (APAT) riporta le iniziative di sensibilizzazione promosse da APAT, molte delle quali in collaborazione con le ARPA/APPA all'interno del gruppo EOS (Educazione Orientata alla Sostenibilità – ex CIFE):

  • il Corso – laboratorio itinerante rivolto a referenti ed operatori del sistema agenziale,
  • la Conferenza Junior che si è svolta lo scorso settembre nell'ambito della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, da cui è nata la realizzazione del kit educativo Vaddi,
  • una collaborazione appena avviata con la FEE Italia, l'organismo internazionale che attribuisce le Bandiere Blu, per la valutazione dei Questionari inviati dai Comuni candidati per il 2008, segnatamente per la parte relativa alle iniziative di educazione ambientale.

Per quanto riguarda la prossima Settimana DESS, potrebbe essere un'occasione per promuovere un "open forum sulle attività di educazione ambientale legate al tema dei rifiuti, tenendo anche conto dei dati dei Rapporti APAT e della normativa italiana europea, al fine di svolgere un'analisi relativa a progetti di educazione ambientale/sensibilizzazione realizzate sul tema nell'ultimo quinquennio dalle scuole, svolte da Enti pubblici come ONG, e discuterne l'efficacia.

Testo intervento Calicchia

Paolo Camerieri (comitato scientifico DESS/Reg.Umbria /Coord. A21L) evidenzia come affinché la campagna DESS sia efficace occorre fare leva sulle risorse a disposizione (Enti, Organizzazioni, esperienze, ecc.), farne una ricognizione, per proporre loro un meta livello di lavoro che elevi la qualità, la quantità, l'efficacia delle azioni. Segnala che in tale ottica è stato recentemente ratificato il Protocollo d'Intesa, tra CNI Unesco e Conferenza de Presidenti delle Regioni e delle Province autonome per l'attuazione del DESS nelle varie realtà regionali. L'accordo nasce su proposta dei rappresentanti delle Regioni per il Coordinamento A21 locali nel comitato scientifico DESS. Tra le altre cose prevede che i Centri Regionali di Coordinamento per l'ESS svolgano il ruolo di Centri di riferimento per le attività del DESS e che le Regioni provvedano ad adottare appositi Piani d'Azione per il DESS, o ad adeguare quelli esistenti. I prossimi appuntamenti sono quindi la stipula formale dei protocolli e l'approvazione dei Piani. In tale quadro potranno quindi utilmente trovare spazio e coerenza, eventi come la settimana nazionale ESS, da pensare non come mera sommatoria di iniziative episodiche ma come momento annuale sia di iniziativa ma che di verifica di quanto si fa.

Testo intervento Camerieri

Stefania Borgo (ISDE) presenta le attività di ISDE (International Society Doctors for the Environment) che è impegnata sia nella ricerca medico-scientifica che nella sensibilizzazione sui temi del rapporto ambiente-salute, e che tra le altre cose ha promosso la stesura, da parte della Federazione degli Ordini dei Medici, di un nuovo codice deontologico del medico sulla tutela della salute e dell'ambiente (Carta di Padova ). L'ISDE, che riunisce la maggior parte delle professionalità mediche, pubblica documenti sulle tematiche di maggior interesse attuale. In particolare la risoluzione sui rifiuti è in corso di revisione, e sarà presto disponibile sul sito.

Testo intervento Borgo

G. Mattioli riporta alcune considerazioni di Michela Mayer (Comitato scientifico DESS/INVALSI) che non ha potuto essere presente, ma che desidera innanzitutto comunicare due nuove iniziative internazionali nate in ambito ENSI: la prima riguarda una campagna per le scuole, la seconda è una conferenza che si terrà a marzo in Belgio sull'ESS.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a michela.mayer@libero.it.

Relativamente alla Settimana ESS, M.Mayer ritiene importante innanzitutto far sì che il rifiuto sia eliminato alla fonte, contrastando cioè una cultura dell'imballo inutile, spesso propagandato per un falso concetto di igiene. Sarà dunque utile coinvolgere sia le associazioni dei consumatori, sia chi si occupa di educazione alla salute.

I risultati ottenuti dall'Italia nelle indagini internazionali PISA (OCSE ) sono molto bassi in scienze, e mostrano che i ragazzi italiani possiedono conoscenze, ma non sono capaci di collegare causa ed effetto e trarre conclusioni basate su dati. L'educazione ambientale può contribuire ad un miglioramento: occorre innanzitutto una scelta più attenta degli argomenti e dei libri di testo utilizzati, che invece di puntare alla mera memorizzazione di fatti incoraggino il ragionamento critico e la ricerca di dati su cui fondare conclusioni. La scienza è poi spesso troppo astratta, mentre i problemi ambientali possono essere utilizzati per collegare le conoscenze scientifiche alla realtà. Gli studenti che più si sentono di conoscere e di saper spiegare i problemi ambientali sono anche quelli che ottengono migliori risultati.

Testo intervento Mayer

Adriano Santiangeli (CIRPS) presenta il concorso che h3Roma ha bandito in vista della Settimana ESS, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, avente ad oggetto l'elaborazione di articoli scientifici sui temi dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai rifiuti. Tutti gli articoli saranno pubblicati sul sito, mentre la premiazione dei migliori avrà luogo a Roma, a Piazza del Popolo, proprio in occasione di h3 Roma. Ricorda che il Gruppo GEA del CIRPS sta dedicando la propria attività di ricerca ai cicli chiusi delle fonti rinnovabili, proprio allo scopo di promuovere la diffusione di un sistema che non consuma risorse né produce rifiuti.

Testo intervento Santiangeli

Elisabetta Monistier (FEEM) informa che la Fondazione ENI Enrico Mattei, che da tempo è impegnata in attività educative rivolte alle scuole e ai cittadini, già sta lavorando da qualche mese sul tema dei rifiuti, dedicando particolare attenzione alle 4 "R e utilizzando strumenti didattici on line , laboratori interattivi, teatro scientifico…In vista della Settimana Unesco, la FEEM è disponibile a collaborare con tutti gli enti territoriali interessati. Saranno anche attivati percorsi di formazione di docenti sul tema, sull'esempio di quanto già si sta realizzando in Lombardia.

Testo intervento Monistier

Paolo Tamburini (Comit. scientifico DESS/Reg. Emilia Romagna/A21L) segnala un'evoluzione interessante in Emilia Romagna: la struttura di ESS, precedentemente inquadrata nell'Assessorato Ambiente, è stata trasferita presso la Presidenza della Regione, il che mostra la consapevolezza che l'ESS riguarda l'intera Giunta e deve affrontare lo sviluppo sostenibile in tutti i suoi risvolti. Suggerisce di organizzare un evento nazionale "ponte all'interno di Ecomondo , di presentazione e lancio della settimana ESS.

Sottolinea infine che le aziende ex municipalizzate hanno risorse da spendere in comunicazione, è opportuno dunque, attraverso Federambiente, sollecitare la collaborazione tra questi organismi e gli enti del comitato DESS.

Vanessa Pallucchi (Comit. scientifico DESS/Legambiente) invita tutte le organizzazioni interessate a aderire a " Marcia per il Clima (Milano, 7 giugno ), dove è coinvolto anche il mondo dell'educazione, che ha dato vita a un documento specifico per promuovere il proprio impegno.
Per la Settimana ESS sarà opportuno cercare di aprire un tavolo con la grande distribuzione per arrivare a un'intesa, al fine di promuovere concretamente la riduzione dei rifiuti.

Legambiente inoltre individuerà tempi e modi per promuovere la settimana DESS dentro a Puliamo il Mondo 2008.

Testo intervento Pallucchi

Manifesto educazione "In Marcia per il Clima"

Carmela D'Aiutolo (ARPA Toscana) propone che la Settimana sia utilizzata anche per promuovere, nell'ottica della coerenza tra "detto e "agito, buone pratiche di gestione rifiuti interne agli stessi soggetti che partecipano alla manifestazione. Arpat si è mossa secondo questa ottica in tema di energia e clima nelle passate edizioni della Settimana Unesco. Si potrà creare una rete di esperienze esemplari, che tra l'altro hanno di per sé valenza educativa.

Federico Valerio (Italia Nostra) propone di utilizzare il termine "Materiale post consumo anziché rifiuto. Suggerisce di concentrarsi sulla riduzione, attraverso anche messaggi forti rivolti alla classe politica, in modo che si attivi con iniziative concrete ed efficaci (per es vuoto a rendere obbligatorio). Ritiene importante promuovere la diffusione del compostaggio domestico, che trasformando gli scarti di cucina, elimina la parte dei rifiuti più pericolosa dal punto di vista igienico-sanitario. Concorda sulla necessità di coinvolgere la grande distribuzione, e porta l'esempio delle "Banche alimentari", che intercettano gli alimenti che i supermercati intendono gettare via, magari perché vicini alla scadenza, e li distribuiscono a organizzazioni caritatevoli.

Testo intervento Valerio

Patrizia Di Luca (Presidente Commissione Nazionale Sanmarinese UNESCO) informa che anche nella Repubblica di San Marino è stata organizzata la Settimana ESS a novembre scorso, concomitante con quella italiana, con iniziative svolte principalmente nelle scuole, che hanno previsto tra le altre cose, in collaborazione con le istituzioni, momenti di aggiornamento dei docenti delle elementari e l'inserimento degli obbiettivi del DESS nei piani formativi delle scuole medie.

Vittorio Cogliati Dezza (presidente Legambiente) ricorda come l'educazione abbia in primo luogo un ruolo di sostegno rispetto alle politiche di governo, e non di supplenza. È importante dunque che le istituzioni mettano in campo azioni che non siano "diseducative , come invece sta accadendo in Campania. Inoltre bisogna colmare il gap esistente tra acquisizione di conoscenza e comportamenti, visto che questi ultimi non si stanno adeguando alla consapevolezza, che sta crescendo, sulle problematiche ambientali. L'educazione non va confusa con singole azioni volte a risolvere problemi ambientali: l'educazione è costruzione di mentalità, di emozioni. Deve dunque basarsi su valori condivisi e orizzonti più ampi definiti preventivamente , che servano da cornice più ampia sulla base della quale affrontare le emergenze del territorio.

Vito Felice Uricchio (Regione Puglia), con riferimento all'analisi avviata sugli esiti della Settimana 2007, evidenzia come progetti complessi, che coinvolgono più sedi e più territori, come quelli promossi dalle Regioni nell'ambito di Infea, non possono essere equiparati a iniziative portate avanti, ad es., da una singola scuola. Condivide pienamente la scelta di dedicare la settimana 2008 al tema dei rifiuti, che peraltro ha forte rilevanza anche per l'assegnazione dei fondi strutturali UE, e di utilizzare Ecomondo per lanciare la manifestazione.

Testo intervento Uricchio

Chiara Scalabrino (ARPA Liguria) suggerisce di utilizzare, oltre a Ecomondo, anche la Settimana della Scienza di Genova per lanciare la Settimana ESS. I temi che si potrebbero da affrontare durante la Settimana DESS, sulla scia dell'esperienza in corso di Arpa e del Centro di educazione al consumo sostenibile CECS sono: riduzione a monte dei rifiuti ("dalla culla alla culla), verifica della filiera del "post raccolta differenziata, finalizzata a stimolare miglioramenti e accrescere la fiducia delle famiglie, seminario su acquisti verdi rivolti agli enti pubblici , studi sull'impatto occupazionale delle azioni di riduzione dei rifiuti (a volte utilizzato come deterrente).

Testo intervento Scalabrino [PDF file, 95 Kb]:
intervento_scalabrino.pdf

Dianora Bardi (Nova Energy) presenta il progetto Nova Energy, nato da oltre 2 anni in collaborazione con l'Università di Crema, allo scopo di mettere in contatto sul web il mondo della scienza con i ragazzi delle scuole. Vi partecipano le più importanti istituzioni che si occupano di sostenibilità. Tutte le web-conferences sono registrate e gratuitamente accessibili sul portale; è anche stata creata un'isola su Second Life. Inoltre il progetto ha portato a realizzare corsi di perfezionamento per nuove figure professionali, attività di ricerca, eventi in piazza (sempre in collegamento web), un "call for project per le scuole etc. Il tema rifiuti è stato già affrontato e pe r la Settimana ESS si prevede l'organizzazione di un convegno a Capri, cui chiunque si potrà collegare on-line.

Testo intervento Bardi

Patrizia Bonelli (Schole Futuro) condivide pienamente la scelta del tema dei rifiuti, che più di altri abbisogna di un intervento educativo, soprattutto per quanto riguarda riduzione, riciclaggio e raccolta differenziata. Tra l'altro presso il Forum del Terzo settore Scholè si è fatto promotore della stesura di un codice di comportamento delle Associazioni, affinché siano le prime a dare il buon esempio attraverso l'adozione di buone pratiche sostenibili. Per la Settimana ESS sarà organizzata una manifestazione all'interno del 16° Municipio di Roma (dove peraltro è presente la discarica di Malagrotta ), promuovendo la collaborazione tra scuole, istituzioni, associazioni e cooperative, valorizzando anche esperienze positive già avviate, come quella delle "ciclo-officine di quartiere.

Aldo Riggio (Italia Nostra) segnala la necessità di non limitarsi alla gestione dei RSU, dal momento che la riduzione dei rifiuti va realizzata sin dal momento in cui il prodotto viene imballato. Sarà opportuno coinvolgere in una campagna volta alla riduzione degli imballaggi sia le associazioni dei consumatori, già impegnate a promuovere l'acquisto "intelligente, sia le aziende pubblicitari e, invitandole a lanciare un messaggio ad hoc. Ricorda che la discarica rappresenta un altro grave problema: a tale riguardo si potrebbe lanciare, come provocazione, un concorso per l' architettura della discarica e della isola ecologica.

INTERVENTI INVIATI PER ISCRITTO:

Mario Salomone (Comitato scientifico DESS/Scholè Futuro) condivide il tema scelto ma ricorda che è già ampiamente affrontato da molto tempo: è dunque opportuno capire come mai le attività educative finora realizzate non abbiano portato ai risultati sperati. Per ottenere la riduzione dei rifiuti attraverso azioni quali i prodotti sfusi, la filiera corta, il vuoto a rendere, la riduzione degli imballi, ecc.,bisogna a monte promuovere le forme di cooperazione e quei modelli di distribuzione necessari a introdurre tali corretti vi. Invece di ampliare la lista delle raccomandazioni e dei divieti e di semplificare le questioni ambientali, bisogna meglio comprender il sistema sociale che sottende la produzione dei rifiuti, affrontare i grandi temi di governance e di partecipazione che sono connessi (ed es. "sindrome Nimby), creare nuove professionalità e competenze, indurre un senso di responsabilità collettiva e condivisa.

Testo intervento Salomone

AzzeroCO2 segnala che nella passata edizione della Settimana ESS molti enti e scuole hanno chiesto il supporto a AzzeroCO2 di per dare vita ad iniziative all'insegna della lotta ai cambiamenti climatici e all'abbattimento di CO2. Anche quest'anno AzzeroCO2 sarà a disposizione e cercherà di conciliare il tema dei rifiuti con quello della CO2 associando per esempio il concetto della riduzione degli imballaggi con quello della riduzione delle emissioni di gas serra.

Testo intervento AzzeroCO2

ISES Italia (International Solar Energy Society) ricorda che ISES e CIRPS hanno partecipato all'iniziativa Equal in Campania per lo studio di un sistema territoriale innovativo di raccolta e gestione dei rifiuti, con attenzione alle possibilità occupazionali, nel territorio del Cilento (STAR - Sistema Territoriale Ambiente Rifiuti). Sarebbe interessante, durante la settimana ESS, presentare e discutere i risultati finora ottenuti dal modello di studi.

Testo intervento ISES

Centro Unesco di Firenze segnala che, all'interno del progetto "Attori di uno sviluppo sostenibile, ha organizzato un concorso , rivolto agli studenti delle classi superiori del Comune di Firenze, per promuovere una sensibilizzazione sul patrimonio messo a rischio dallo sviluppo non sostenibile. Il lancio avverrà il 5 giugno mentre la conclusione sarà durante la settimana ESS 2008.

Testo intervento Centro Unesco Firenze [PDF file, 617 Kb]:
intervento_centrounescofirenze.pdf

Eurosolar Italia (Carolina Collaro) ricorda i vari appuntamenti organizzati da Eurosolar Italia nel Lazio per la Settimana ESS 2007, rivolti ai professionisti del settore così come ai cittadini, e si augura di poter ripetere l'esperienza nel 2008, anche alla luce dell'attività di consulenza che sta svolgendo in Campania sul tema dei rifiuti.

Testo intervento Eurosolar

Massimo Scalia chiude la riunione ringraziando e salutando i partecipanti e confermando che la Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile si terrà quest'anno dal 10 al 16 novembre 2008, e sarà dedicata ai rifiuti. Invita i membri del comitato a incoraggiare l'organizzazione di iniziative del genere più vario, anche ricreativo, volte a promuovere la riduzione e il riciclo dei rifiuti.